Il percorso di Sandro Nesta in Serie B – Perugia 2018‑19 (dopo una sola gara nel 2017-2018), Frosinone 2019‑20 e 2020‑21, Reggiana 2023‑24 – permette di delineare la “stagione tipo” del prossimo allenatore dell’Avellino, una valutazione basata su dati concreti: punti, piazzamenti intermedi, rendimento interno ed esterno, andamento tra andata e ritorno, strisce positive e negative. Numeri alla mano, le sue squadre attraversano il campionato secondo traiettorie che si ripetono con una certa regolarità. Scopriamole insieme.
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Avellino, le stagioni di Nesta ai raggi X: andamento, ricorrenze e traiettorie
L’impatto iniziale: partenze solide, mai da fondo classifica
Le prime dieci giornate mostrano un tratto costante: le squadre di Nesta non partono mai in zona retrocessione. Il Perugia 2018‑19 raccoglie 11 punti ed è 12º, il Frosinone 2019‑20 ne fa 13 ed è 13º dopo un avvio complicato, il Frosinone 2020‑21 parte forte con 19 punti e il 5º posto, mentre la Reggiana neopromossa del 2023‑24 si ferma a 11 punti ed è 15ª, con una sola vittoria nelle prime nove, ma appena fuori dalla zona caldissima. È un impatto iniziale che colloca sempre la squadra in una fascia orientativamente in linea con l’obiettivo finale: playoff per Perugia e Frosinone, salvezza per la Reggiana.
La fase centrale: tra 9º e 11º posto, con oscillazioni contenute
Tra la decima e la ventesima giornata emerge la parte più regolare del suo percorso. Il Perugia 2018‑19 sale a 26 punti ed è 9º, il Frosinone 2019‑20 arriva a 28 punti ed è ancora 9º, il Frosinone 2020‑21 resta a 28 punti ma scende al 10º posto, mentre la Reggiana 2023‑24 si stabilizza a 24 punti e all’11º posto. È la fascia in cui le sue squadre si muovono con maggiore continuità presentando un rendimento lineare, oscillazioni limitate e raggiungendo una posizione sempre compresa tra la parte medio‑alta e la parte centrale della classifica.
Il blocco decisivo
Il tratto tra la ventesima e la trentesima giornata è quello che definisce l’esito del campionato. Quando la squadra è competitiva, Nesta arriva in piena zona playoff: il Perugia 2018‑19 tocca i 44 punti ed è 6º, il Frosinone 2019‑20 sale a 48 punti ed è 5º, anche grazie a una striscia di sei vittorie consecutive tra gennaio e febbraio. Quando invece la rosa è più corta o entra in difficoltà, come nel caso del Frosinone 2020‑21 e della Reggiana 2023‑24, la squadra scivola verso la fascia 11º‑13º posto: 38 punti e 12º posto per il Frosinone, con conseguente esonero proprio dopo la trentesima giornata, 37 punti e 13º posto per la Reggiana. È il blocco che più distingue le stagioni positive da quelle complicate.
Il finale di stagione: un calo ricorrente nella regular season
Le ultime otto. Il Perugia 2018‑19 vive un aprile senza vittorie ma riesce comunque a centrare i playoff, centrando l’ottava casella. Il Frosinone 2019‑20, dopo la sospensione per Covid, ottiene una sola vittoria nelle ultime dieci di regular season, ma poi vola fino alla finale. La Reggiana 2023‑24 è l’unica a chiudere senza strappi, mantenendo un rendimento lineare. È un tratto ricorrente: le squadre di Nesta tendono in genere a calare nella parte finale della stagione regolare, pur mostrando nei playoff — come nel 2020 — una capacità di ottenere risultati pesanti in trasferta.
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Avellino, le stagioni di Nesta ai raggi X: andamento, ricorrenze e traiettorie
Casa e trasferta: solidità interna, ma risultati pesanti fuori nei momenti chiave
L’analisi del rendimento interno ed esterno completa il quadro. Il Perugia 2018‑19 ottiene 29 punti in casa e 21 fuori; il Frosinone 2019‑20 sale a 35 punti interni contro 19 esterni; il Frosinone 2020‑21 mostra un’anomalia con 15 punti in casa e 23 fuori; la Reggiana 2023‑24 chiude con 20 punti interni e 27 esterni. Il pattern è chiaro: le sue squadre sono generalmente più solide in casa, ma in alcuni casi ottengono risultati significativi in trasferta, un tratto confermato anche dai playoff 2020, con tre vittorie esterne.
Andata e ritorno: equilibrio complessivo, con un’unica stagione di crollo
L’andata e il ritorno mostrano un equilibrio complessivo: 26‑24 per il Perugia, 27‑27 per il Frosinone 2019‑20, 23‑24 per la Reggiana. L’unica eccezione è il Frosinone 2020‑21, con 28 punti all’andata e solo 10 nel ritorno, raccolti nelle prime 11 gare, prima dell’esonero.
La stagione tipo di Nesta: una traiettoria riconoscibile
Dalla somma di questi elementi emerge una stagione tipo definita da ricorrenze chiare: partenza solida, stabilizzazione tra 9º e 11º posto, fase centrale decisiva per l’ingresso (o meno) in zona playoff, finale spesso più complicato. Ma ancora, rendimento interno generalmente superiore, equilibrio tra andata e ritorno, piazzamento medio tra 6º e 12º posto. È un profilo tecnico costruito su una certa stabilità, con una media di 1,32 punti che, spalmata su un torneo di 38 gare, restituirebbe un campionato da 50-51 punti, in linea con quello disputato quest’anno dai lupi.
Per l’Avellino, questi dati rappresentano un riferimento numerico utile per contestualizzare il suo arrivo: un allenatore che attraversa la categoria con un rendimento regolare, che si colloca stabilmente nella parte centrale della classifica e che entra in zona playoff quando la rosa gli consente di disputare un blocco centrale di stagione sopra la media.
