In Serie B il peso delle seconde linee è spesso ciò che distingue una stagione anonima da una competitiva, e l’Avellino lo ha sperimentato in prima persona: tra la gestione Biancolino e quella Ballardini, l’ultimo campionato ha portato 13 contributi dalla panchina, frutto di 8 gol e 5 assist. Un dato importante, ma che andrà consolidato – anzi, alzato – nel nuovo ciclo tecnico.
In questo senso è illuminante osservare il rendimento delle squadre di Nesta in cadetteria: nel 2018/19, al Perugia, arrivarono 11 contributi (8 gol, 3 assist), quinto miglior dato del torneo; nel 2019/20, al Frosinone, i subentrati firmarono 13 contributi (9 gol, 4 assist), terzo miglior rendimento della B; nel 2020/21, sempre in Ciociaria, il dato scese a 6 contributi (4 gol, 2 assist), diciassettesimo del campionato; nel 2023/24, alla Reggiana, il dato risalì a 10 contributi (5 gol, 5 assist), undicesimo della categoria. Numeri che svelano una costante: nelle squadre di Nesta la panchina incide, e quando lo fa con continuità diventa un fattore competitivo. Per l’Avellino, che riparte con ambizioni chiare, sarà una delle chiavi della nuova stagione.
