Per centrare la salvezza, l’Avellino dovrà ritrovare ritmo soprattutto in casa. A partire dal derby con la Juve Stabia, nelle ultime dodici giornate, i biancoverdi giocheranno sei volte al “Partenio‑Lombardi”: è lì che si costruisce il destino di una squadra che finora non è riuscita a trasformare il proprio stadio in un vantaggio reale, mettendo insieme solo 18 punti in 13 gare. Il dato è chiaro: in termini di performance, il rendimento interno è superiore a quello esterno solo dell’8% (fonte: FootyStats), appena il quindicesimo della Serie B in questa speciale graduatoria. Troppo poco per una squadra abituata a fare dello stadio amico un fattore. Il “Partenio” deve quindi tornare a essere un luogo ostile per gli avversari, un ambiente che indirizza le partite. Se l’Avellino vuole salvarsi senza affanni, il percorso passa (soprattutto) da qui: trasformare le gare casalinghe in un bottino sicuro, ritrovando quella continuità che finora è mancata.
Avellino, il “Partenio” deve tornare un fortino: la salvezza passa (soprattutto) da qui
I lupi devono alzare il livello in casa
