Avellino, il doppio specchio della crisi: due “aree” limitano i lupi

Un duplice dato evidenzia le difficoltà dei biancoverdi

Il momento dell’Avellino si riflette in due dati che raccontano meglio di qualsiasi parola le difficoltà della squadra di Biancolino. Da un lato, i biancoverdi hanno collezionato appena 186 tocchi nell’area di rigore avversaria, penultimo dato della Serie B. Dall’altro, hanno concesso 347 tocchi nella propria area, peggio ha fatto soltanto il Pescara.

Questi numeri sono lo specchio di un problema strutturale: l’Avellino fatica a portare il pallone in zone pericolose e, allo stesso tempo, subisce troppo nella propria. La mancanza di presenza offensiva limita la capacità di creare occasioni e di mettere pressione agli avversari, mentre la fragilità difensiva espone la squadra a rischi continui.

Il doppio dato evidenzia dunque una squadra che non riesce a controllare le aree decisive del campo. Per invertire la rotta, servirà maggiore incisività negli ultimi metri e più compattezza nella fase di non possesso. Solo così l’Avellino potrà ritrovare equilibrio e tornare a competere con continuità.

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