Tutto in 28 giorni. L’Avellino entra nel mese che definirà il proprio destino, con le ultime cinque gare di un campionato che ha alternato slanci e frenate, ma che ora chiede l’ultimo sforzo per sigillare la salvezza. Il percorso non è semplice: Catanzaro in casa l’11 aprile, Mantova in trasferta il 18, poi Bari al “Partenio” il 24, Empoli al “Castellani” il 1° maggio e infine Modena l’8 maggio davanti al proprio pubblico. Un blocco compatto, senza pause, contro avversarie che presentano una posizione media in classifica pari a 10,80, segno di un livello medio‑alto del lotto.
All’andata, contro queste cinque squadre, l’Avellino raccolse appena 3 punti. Momenti diversi, contesti diversi, ma il dato resta: per chiudere il discorso salvezza servirà forse qualcosina in più, soprattutto in termini di continuità e gestione dei momenti chiave. Oggi i biancoverdi sono undicesimi a quota 39, con 5 punti di margine sulla zona playout: un vantaggio utile, ma non ancora pienamente rassicurante.
Il mese che arriva è quindi un esame di maturità. Cinque partite per trasformare la buona base costruita fin qui in un traguardo concreto. Cinque partite per evitare rischi inutili e sigillare l’obiettivo. Cinque partite per chiudere il cerchio. In 28 giorni, l’Avellino si gioca tutto.
