Le prime cinque giornate dell’Avellino: un’analisi tra campo e calciomercato

Un'analisi a cura di Antonio Fusco

Tra calciomercato e le prime cinque giornate di campionato disputate, l’Avellino è andato alla sosta per le nazionali con qualche sicurezza in più. Ma anche con qualche dubbio, su cui sicuramente mister Nesta dovrà lavorare.

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Ebbene, se contro l’Arezzo, all’esordio casalingo, abbiamo visto un Avellino che probabilmente ha pagato l’emozione del debutto, le partite contro Vicenza, Modena e Palermo sono state la fotografia di un gruppo di gran qualità, consapevolezza ed armonia complessiva. Con Nesta che si dimostra capace di adattare il piano gara alla singola partita: sostituzioni giuste al momento giusto. Il tecnico romano, dunque, guadagna man mano pragmatismo e maturità, di cui i suoi uomini sanno essere il riflesso. Pensiamo a Russo uomo simbolo e vera arma in più di questo inizio di stagione e che, con la piena fiducia dell’allenatore e dei compagni, dimostra che la B gli sta forse addirittura stretta. O al solito Palumbo che ormai da veterano si “prende la cabina di regia”. O al neo acquisto Di Maggio. A Enrici, che “aspetta il suo tempo” e pian piano si guadagna il suo spazio. O ad un altro neo acquisto come Venturi. Insomma, una squadra che si diverte e fa divertire e in cui, con un campionato tanto lungo e dispendioso, sicuramente ci sarà spazio per tutti. Se, dunque, con Vicenza, Modena e Palermo, l’Avellino ha saputo abbinare maturità e consapevolezza, ha saputo essere una “squadra sporca” e di qualità, un discorso a parte merita la gara persa ad Ascoli.

Nel primo tempo il solito Avellino ed il solito gol di Russo. Ma nel calcio basta un episodio, una sfortunata autorete di Enrici e la metamorfosi è compiuta: l’Avellino torna dal Del Duca a mani vuote. Disattenzione? Mancanza di concentrazione? Superficialità? Un problema mentale? Difficoltà cui, siamo certi, mister Nesta da par suo saprà porre rimedio girando le chiavi giuste per ripartire con ritrovato entusiasmo. Intanto, appuntamento a venerdì 9 ottobre con l’ostica gara casalinga contro la Sampdoria.

Il calciomercato

Parlando di calciomercato, invece, in relazione a quanto stiamo vedendo in campo: quello dell’Avellino, è stato senza dubbio un mercato oculato con acquisti mirati, funzionali al progetto ed alle richieste dell’allenatore. La sliding door senza dubbio è stata quella riguardante Daniel Fila che, complice un grave infortunio, ha costretto l’Avellino a tornare sul mercato. La società anche in questo caso non si è fatta trovare impreparata ed è riuscita a prendere a titolo definitivo dal Napoli l’attaccante Cheddira.

La ciliegina sulla torta però avrebbe potuto essere doppia, se si fosse concretizzato l’affare James Rodriguez , fuoriclasse colombiano svincolato. Il calciatore, infatti, ha preferito un altro biancoverde, quello del club colombiano dell’Atletico Nacional, scegliendo di proseguire la carriera in patria. Un mancato accordo che lascia un doppio sapore: l’amaro in bocca per aver pregustato ma non goduto di un grande campione ad Avellino, ma anche il dolce di una società che ha evidentemente grandi aspirazioni.

Tutto questo, insomma, ha dimostrato come l’U.S. Avellino 1912 stia alzando l’asticella dell’ambizione, con una proprietà che non lesina sugli investimenti. E un direttore sportivo, Mario Aiello, capace di trovare le occasioni giuste. Ciò detto, senza dubbio quanto accaduto farà da scuola al club biancoverde. Un’esperienza, quella di James Rodriguez, che potrà consentire all’Avellino di acquisire maggiore consapevolezza di fronte alle possibilità future di simili opportunità: perché, in fondo, questa è stata una prima volt,a ma con queste premesse non sarà di certo l’ultima.

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