Serie B, quest’anno la partenza conta di più: l’Avellino proverà a costruire slancio

Le prime 5 gare saranno già uno spartiacque: l'analisi sulla media di Nesta

In Serie B l’avvio è sempre un crocevia, ma quest’anno lo sarà ancora di più: dopo le prime cinque giornate il campionato si fermerà per una sosta di tre settimane, un intervallo che può consolidare certezze o amplificare difficoltà. Per questo l’Avellino, con tre gare al “Partenio‑Lombardi” e tre incroci con neopromosse nelle prime cinque, ha davanti un’occasione concreta per partire forte: Arezzo e Vicenza in casa, poi Modena fuori, Palermo tra le mura amiche e Ascoli in trasferta. Un calendario che, se interpretato con continuità, può generare fiducia e “fieno in cascina”.

Lo storico di Nesta in cadetteria aiuta a contestualizzare le attese. Nel 2018‑19, con il Perugia, raccolse 5 punti nelle prime 5; nel 2019‑20, al Frosinone, scese a 4; nel 2020‑21, sempre in Ciociaria, firmò la sua miglior partenza con 10 punti; nel 2023‑24, alla Reggiana, arrivò invece il peggior avvio, con 3 punti. In quattro annate, la media è di 5,5 punti nelle prime cinque giornate: una soglia che, con il calendario attuale, il tecnico romano può provare ad alzare, per dare al suo Avellino una partenza in grado di regalare un carico di fiducia a tutto l’ambiente.

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