Avellino Calcio – Slitta la data dell’udienza preliminare a martedi 7 agosto

Avellino Calcio – Slitta la data dell’udienza preliminare a martedi 7 agosto

di Redazione Sport Avellino

Slitta la convocazione per l’udienza preliminare, fissata per lunedì alle ore 10.00 del mattino, a martedì 7 agosto 2018 alle ore 10.00 per via del ritardo con il quale il Tar ha notificato l’avviso di convocazione, che ha spostato di 24 ore l’ascolto delle parti interessate.

Martedì 7 agosto saranno presenti al tar la parte ricorrente, cioè l’Avellino calcio, la parte resistente, cioè la FIGC ed il CONI e le controparti interessate alla vicenda come Siena e Ternana, due società che da settimane vivono le aule dei tribunali per comprendere il loro destino.

Il Comunicato 49/2018 vìola le leggi. E la difesa dell’Avellino spiega il perchè. Puntando, comunque, sulla regolarità della prima polizza presentata. E cioè quella della Onix. Gli stralci della difesa sono inappuntabili. 

“Perché la garanzia assicurativa della Società Onix è sicuramente idonea e coerente con i criteri di sostenibilità economico – finanziari fissati dal Comunicato FIGC n. 49/2018, essendo dotata di adeguato indice di solvibilità pari a 1,49 Certificato da Società Terze (superiore a quello minimo di 1,20);

– perché, in subordine, le successive polizze, benchè depositate dopo il 16.7.2018 (hanno in ogni caso decorrenza anteriore), sono sicuramente ammissibili (e ciò è decisivo) per la tardività della comunicazione di esclusione di CO.VI.SO.C., pervenuta alla Società ricorrente dopo la scadenza del termine legale del 12.7.2018. Il Collegio di Garanzia, tuttavia, con un sibillino dispositivo in data 31.07.2018, ha sorprendentemente respinto il ricorso della US Avellino deducendo “che, alla stregua di quanto emerso dalla discussione orale e dalla documentazione prodotta dalla ricorrente, quest’ultima, sotto il profilo sostanziale apparirebbe in possesso dei requisiti di idoneità e sostenibilità 7 finanziaria; considerato, peraltro, che il C.U. n. 49 nel quale è indicata una scansione procedimentale enormemente ristretta, ma nondimeno vincolante, non è stato impugnato nei termini previsti, il Collegio non può valutare la legittimità di tali criteri formalistici e respinge il ricorso”.

3 – Ma gli atti impugnati sono sicuramente illegittimi e vanno annullati previa sospensione e adozione di misure cautelari urgenti ai sensi dell’art. 56 c.p.a. per i seguenti MOTIVI I – VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL TITOLO I PUNTO 12 LETT. C) DEL SISTEMA DI LICENZE NAZIONALI 2018 – 2019 LEGA ITALIANA CALCIO PROFESSIONISTICO PUBBLICATO CON COMUNICATO UFFICIALE N. 49 DEL 04.05.2018 – VIOLAZIONE DI LEGGE (ART. 1 E SS. L. 241/90) – VIOLAZIONE DEL GIUSTO PROCEDIMENTO – ECCESSO DI POTERE (DIFETTO DEL PRESUPPOSTO – ILLOGICITÀ MANIFESTA – IRRAGIONEVOLEZZA – DIFETTO DI ISTRUTTORIA)

1.1. – La Società ricorrente, prima di tutto, è in possesso dei prescritti requisiti di idoneità e sostenibilità finanziaria per il rilascio della licenza nazionale come contraddittoriamente ha riconosciuto lo stesso Collegio di Garanzia del CONI. La Licenza Nazionale 2018/2019 per l’ammissione al Campionato di Serie B, infatti, richiedeva di ““depositare presso la Lega nazionale Professionisti Serie B, l’originale della garanzia a favore della medesima Lega, da fornirsi esclusivamente attraverso fideiussione a prima richiesta 8 dell’importo di euro 800.000,00, rilasciata da: a) banche che: a1) figurino nell’Albo delle Banche tenuto dalla Banca d’Italia; a2) abbiano un capitale versato, almeno del 10% superiore a quello minimo previsto dalla Banca D’Italia; b) soggetti iscritti nell’Albo di cui all’art. 106 del T.U.B., abilitati alla emissione di fideiussioni; c) società assicurative che: c1) siano iscritte nell’Albo IVASS; c2) siano autorizzate all’esercizio del ramo 15 (cauzioni) di cui all’art. 2, comma 3, del Codice delle assicurazioni private; c3) abbiano un rating minimo Baa2, se accertato da Moody’s o BBB se accertato da Standard & Poor’s o BBB se accertato da Fitch o rating minimo di pari valore se accertato da altre agenzie globali ed abbiano pubblicato il documento SFCR con indice di solvibilità non inferiore a 1,2. Il rating deve essere detenuto direttamente dalla società emittente la fideiussione; c4) in alternativa al possesso dei requisiti previsti dalla lett. c3), abbiano un rating minimo A3 se accertato da Moody’s o A- se accertato da Standard & Poor’s o A- se accertato da Fitch o rating minimo di pari valore accertato da altre Agenzie Globali. Il rating deve essere detenuto direttamente dalla società emittente la fideiussione. Il modello tipo della garanzia sarà reso noto dalla F.I.G.C., con separata comunicazione. L’accettazione della garanzia è subordinata alla assenza di contenziosi tra la Lega Nazionale Professionisti Serie B e l’ente emittente”.

La “ratio” di tale disciplina federale è del tutto evidente. Le Compagnie Assicurative che emettono polizza fideiussoria devono essere affidabili sul piano economico – finanziario dovendo garantire (alla Lega ed alla FIGC), in caso di inadempimento delle Società calcistiche, l’immediato pagamento. Tale affidabilità economico – finanziaria, secondo il comunicato FIGC 49/2018, è conseguita, in via automatica, per le 9 Compagnie Assicurative, mediante possesso di un rating minimo diretto, da parte delle agenzie internazionali terze. La norma federale, tuttavia, in ossequio al principio di strumentalità delle forme, non ha vietato (e non avrebbe potuto) il rilascio di garanzie da parte di soggetti assicurativi, privi del rating diretto; in tal caso, le Società devono fornire prova di adeguati corrispondenti requisiti di affidabilità economico – finanziaria (dei soggetti emittenti).

La US Avellino ha presentato una garanzia fideiussoria della Società Onix Asigurari s.a.: – che è iscritta all’Albo IVASS (ramo cauzioni) al n. 40496; – che ha un indice di solvibilità di 1,49, pubblicato nel SFCR e certificato da Audit ACL International (Società di revisione finanziaria terza) superiore a quello (minimo) richiesto. Si tratta di una Società assicurativa che possiede i prescritti requisiti di affidabilità economico finanziaria, coerenti con quelli richiesti nel Comunicato n. 49/2018 ed idonei a garantire l’adempimento immediato. L’indice di solvibilità, infatti, rappresenta la capacità di adempimento, nel breve e medio periodo, in ragione delle disponibilità immediate e realizzabili ed è espresso dal rapporto 10 tra attivo disponibile e realizzabile e debiti a breve e medio termine. Tale indice, se è uguale a 1 (100%), dimostra una capacità di far fronte a tutti gli impegni poiché l’attivo corrente complessivamente copre i debiti (in essere).

Se maggiore di 1, come nel caso di ONIX ASIGURARI S.A. (tale indice) dimostra che tutti i creditori sono più che garantiti da un eccellente stato di solvibilità (della azienda). La determinazione di questo indice, per di più, consente una visione globale ed immediata della situazione debitoria potendosi valutare, in ogni momento, la possibilità di farvi fronte e l’opportunità o meno di contrarre altri debiti o diminuire quelli in essere. La ONIX ASIGURARI S.A. ha un indice di solvibilità pari a 1,49 (149%), con riferimento al requisito patrimoniale di solvibilità (SCR – Solvency Capital Requirement) e pari a 3,88 (388%), in relazione al requisito patrimoniale minimo (MCR – Minimum Capital Requirement). Si tratta di dati oggettivi ed inoppugnabili (e non “giudizi” come il “rating”) che scaturiscono da un calcolo matematico su dati numerici asseverati da un Ente certificatore, esterno ed indipendente, che è Audit 11 Consulting Legal International s.r.l., che ha certificato sia il bilancio al 31 Dicembre 2017 di ONIX ASIGURARI S.A., sia la Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (Solvency and Financial Condition Report – SFCR).

La Società Assicurativa, dunque, è affidabile sul piano economico – finanziario e, pertanto, è in possesso dei prescritti requisiti secondo il Comunicato FIGC n. 49/2018. La polizza fideiussoria della Società ricorrente è valida ed efficace, per il rilascio della Licenza Nazionale, come non ha mancato contraddittoriamente di riconoscere lo stesso Collegio di Garanzia (del Coni), che ha dichiarato espressamente il possesso dei requisiti di affidabilità economico – professionale. Emerge un primo grave vizio del provvedimento di esclusione e della decisione del Collegio di Garanzia del CONI per violazione e travisamento del Comunicato FIGC n. 49/2018 e per alterazione del principio del “favor admissionis” e di più ampia partecipazione.

1.2 – Il Comunicato FIGC n. 49/2018, di converso, se inteso a prescrivere con valore cogente anche il possesso di un rating diretto per il rilascio di polizze fideiussorie, ha violato l’art. 1 della L. 241/90, che fa divieto di aggravamento del 12 procedimento e di restrizione dell’accesso alle procedure competitive per illogicità ed incongruità manifesta e violazione del criterio di proporzionalità. L’indice di solvibilità è parametro oggettivo certo ed affidabile per la dimostrazione dei requisiti di sostenibilità economica e finanziaria delle Società assicurative. L’indice di solvibilità è fondato su criteri e parametri contabili e finanziari oggettivi (rapporto crediti/debiti) Certificati da Società (terze) di revisione finanziaria. Il rating, invece, è mero giudizio delle Agenzie Finanziarie, che guarda al rischio del credito, valutando una pluralità di elementi anche esogeni ad una impresa (paese di residenza, PIL, etc.) che non hanno a che vedere con l’affidabilità economica e finanziaria di una Compagnia.

Si richiamano, al riguardo: – determinazione A.V.C.P. n. 2 del 13.2.2013, che ha riconosciuto espressamente “Un’ulteriore restrizione all’accesso, infine, può consistere nel richiedere rating molto elevati, senza tenere in conto che tale indice considera il rischio di credito e non la solvibilità delle imprese e, soprattutto, risente del rating proprio del sistema paese in generale……. Un indicatore che meglio rappresenta, rispetto al rating, la capacità di far fronte all’esposizione assicurativa potrebbe essere il cosiddetto indice di solvibilità, ottenuto come 13 rapporto tra il margine di solvibilità disponibile e quello richiesto in base alla normativa vigente”; – determinazione Anac n. 1 del 29.7.2014, secondo la quale “la richiesta di rating ai garanti inserita nei bandi di gara appare in grado di discriminare perché determina disparità tra i soggetti che operano nel mercato creditizio/finanziario (intermediari, banche, assicurazioni) e potrebbe limitare la partecipazione alle gare delle imprese che segnalano difficoltà a reperire le garanzie necessarie per accedere alla gara d’appalto. Ciò in quanto, per quel che riguarda il mercato finanziario, alcuni possibili fideiussori, anche se in possesso di margini di solvibilità elevati, non sempre hanno un rating, in quanto non procedono al collocamento di titoli sul mercato…. inoltre, come confermano anche i pareri espressi dalla Banca d’Italia e dall’ABI non sempre il rating costituisce un indice certo di riferimento nella sti 14 giustificazione la platea dei soggetti che possono emettere garanzie fideiussorie, in favore delle Società di Calcio.

La illegittimità del Comunicato, all’evidenza, si ripercuote sul provvedimento di esclusione, fondato su presunta invalidità della polizza fideiussoria, rilasciata dalla ONIX per carenza di rating diretto.

1.3 – A nulla vale, in contrario, invocare una tardiva o la omessa impugnazione del Comunicato FIGC n. 49/2018, ai sensi dell’art. 43 bis delle Norme Federali, come ha adombrato il Collegio di Garanzia che, pur riconoscendo il possesso del requisito, si è sottratto nella delibazione doverosa della congruità della clausola aggiuntiva (vero e proprio “non liquet”). L’impugnazione differita, in uno al provvedimento di esclusione, infatti, è ammissibile almeno per tre ordini di ragioni. Il Comunicato FIGC n. 49, prima di tutto, è stato diramato in data 4.5.2018. La Società ricorrente, a tale data, tuttavia, era impegnata per la salvezza e la conservazione della Categoria ed, in conseguenza, non poteva vantare alcun interesse, immediato e diretto, alla impugnazione di un atto di accesso ad un Campionato, per il quale non aveva maturato ancora il diritto di accesso. 15 Le modalità di presentazione della polizza, subito dopo, non incidono in via immediata e diretta sui requisiti (diretti) di ammissione delle singole Società di Calcio al Campionato e, dunque, non rientrano tra le c.d. clausole “escludenti”, immediatamente lesive, suscettive di impugnazione nel termine (decadenziale) ben potendo essere censurate, in via differita, in uno al provvedimento applicativo.

Per finire, l’atto in questione eventualmente va ritenuto lesivo, solo accedendo ad una “interpretazione” restrittiva (del Titolo I punto 12 del Comunicato FIGC n. 49/2018) palesandosi la lesione dunque solo al momento di concreta applicazione (della clausola). Cade lo schermo interposto dell’adombrata tardività o della carenza di impugnazione del Comunicato FIGC n. 49/2018, dietro il quale il Collegio di Garanzia si è iniquamente sottratto alla doverosa delibazione di congruità – legittimità del “rating” nonostante avesse riconosciuto contraddittoriamente in linea con l’Autorità di Vigilanza la invalidità di una siffatta clausola limitativa, che prescrive requisiti più restrittivi di quelli necessari per garantire la solvibilità di una Compagnia Assicurativa. 16 Per di più, vertendosi in materia di giurisdizione esclusiva (art. 133 co. 1 lett. z) c.p.a.), risulta superabile ogni questione formale (tardività), tanto più che le clausole del Comunicato sono suscettive di disapplicazione, da parte del giudice amministrativo, nei sensi anche richiesti con il presente ricorso.

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