La doppia convocazione in Under 21 di Moruzzi e Faticanti ha portato entusiasmo e un segnale forte: in questa tornata di chiamate, l’Avellino è il club di Serie B con più rappresentanti (due su quattro, 50% del totale) ed è una delle società più presenti in assoluto, alle spalle solo di Frosinone (5 convocati) e Milan (3). Un dato che certifica la credibilità del progetto biancoverde e la fiducia del ct Baldini nei profili cresciuti in Irpinia.
Avellino, effetto Under 21: altri giovani possono seguire le orme di Moruzzi e Faticanti
Ma la parte più interessante riguarda ciò che questa doppia convocazione può generare: altri giovani lupi possono realisticamente immaginare di seguire la stessa strada.
Il primo nome è quello di Martinelli, già transitato nell’orbita U21 e oggi titolare in biancoverde con continuità. Ma la scia azzurra può allargarsi anche a profili come Di Bitonto, difensore ancora alla ricerca dei primi minuti in Irpinia, a Missori, ai centrocampisti Di Maggio e Berenbruch, che potrebbero inserirsi nel gruppo di Baldini in virtù del ricambio generazionale previsto in mezzo al campo, fino ad arrivare a Di Paolo, esterno offensivo seguito anche dalla Romania.
L’Avellino si conferma così un trampolino credibile per chi ambisce alla maglia azzurra. A Nesta il compito di valorizzare questo patrimonio, prolungando una scia che oggi porta i nomi di Moruzzi e Faticanti, ma che domani potrebbe arricchirsi di nuovi protagonisti.
