Lo scorso 11 dicembre Transfermarkt ha pubblicato il consueto aggiornamento dei valori di mercato della Serie B, e l’Avellino esce dal report con un segnale chiaro: la rosa biancoverde cresce, sia in termini economici che di prospettive. Il valore complessivo del gruppo passa infatti da 15,88 milioni a 17,13 milioni di euro, un incremento significativo che fotografa un organico in evoluzione, con diversi giovani in forte ascesa e alcuni senatori che invece vedono ridimensionato, almeno in teoria, il proprio peso sul mercato.
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Missori supera Tutino: è lui il nuovo giocatore più prezioso
La novità più rilevante riguarda il primato interno: il calciatore più prezioso dell’Avellino non è più Gennaro Tutino, ma Filippo Missori, valutato 1,7 milioni di euro. Per l’esterno classe 2004 si tratta di un balzo del +30,8%, che conferma la fiducia degli analisti sul suo potenziale. Alle sue spalle, a quota 1,2 milioni, si piazzano Kumi (+60%), Fontanarosa (+71,4%) e lo stesso Tutino, che però registra un calo del 20% rispetto alla precedente valutazione.
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Giovani in crescita: Fontanarosa, Kumi e Milani brillano
Il dato più sorprendente riguarda Milani, protagonista di un incremento del +160%, oggi valutato 0,65 milioni.
Crescono Daffara (+20%), Palumbo (+50%), Crespi (+33,3%), Russo (+40%) ed Enrici (+12,5%). Questi numeri raccontano una tendenza chiara: l’Avellino sta valorizzando diversi profili under, che stanno trovando spazio e una certa continuità di rendimento.
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Capitolo cali: da Tutino a Favilli, valori in discesa
Accanto alle crescite, non mancano i ribassi. Oltre al già citato Tutino, perdono valore anche Insigne (-16,7%), Biasci (-6,7%), Lescano (-22,2%), Gyabuaa (-16,7%) e D’Andrea (-16,7%).
Tra i cali più marcati spiccano quelli di Favilli (-33,3%), Patierno (-27,3%), Armellino (-27,3%) e Pane, che vede dimezzata la propria valutazione del 50%. Segnali che riflettono un rendimento altalenante o un minutaggio ridotto, elementi che Transfermarkt considera naturalmente nel suo algoritmo.
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Un organico che cresce, tra conferme e nuove gerarchie
Il quadro complessivo mostra un Avellino che, pur tra alti e bassi individuali, vede aumentare il proprio valore complessivo. La crescita dei giovani, unita alla stabilità di alcuni elementi chiave, ridisegna le gerarchie interne e offre al club una base economica più solida in vista del futuro. Missori diventa il nuovo “simbolo” del progetto, mentre altri profili in ascesa confermano la bontà di alcune delle scelte tecniche e di mercato. L’aggiornamento di dicembre di Transfermarkt, come sempre, non è naturalmente in alcun modo una sentenza ma restituisce una fotografia: e questa, per l’Avellino, è una foto che mostra un sorriso.
