Il pareggio in extremis firmato contro il Palermo da Palumbo non ha soltanto salvato un punto prezioso: ha tenuto in vita una delle statistiche più significative della stagione biancoverde. L’Avellino, infatti, non ha mai perso una partita in cui si è portato in vantaggio. Un dato che racconta solidità mentale, capacità di restare dentro le gare e una tenuta emotiva che spesso fa la differenza in Serie B.
Con 5 vittorie e 3 pareggi, i lupi rientrano nel ristretto gruppo delle sei squadre del campionato che non hanno mai subito una rimonta completa. Un club d’élite che comprende Frosinone (11‑3), Monza (10‑4), Palermo (8‑2), Juve Stabia (5‑4) e Sampdoria (3‑2). Numeri che parlano chiaro: quando l’Avellino colpisce per primo, diventa una squadra difficile da ribaltare.
Il gol di Palumbo, arrivato all’ultimo respiro, ha quindi un doppio valore. Non solo evita una sconfitta che avrebbe pesato sul morale, ma conferma una tendenza che dice molto sull’identità costruita da Biancolino: un Avellino che, pur con limiti e momenti di difficoltà, non crolla mai del tutto quando riesce a prendere il controllo iniziale del match.
Queste statistiche non sono semplici curiosità: sono indizi di maturità. Per l’Avellino, che vuole restare agganciato alla parte nobile della classifica, sapere di essere una squadra che non si lascia rimontare può diventare un’arma psicologica importante nelle prossime settimane.
