Dal ritorno del 2-2 interno alla zona Cesarini: 5 cose da sapere su Avellino-Palermo

Le curiosità relative al match del "Partenio-Lombardi"

Il 2‑2 del “Partenio‑Lombardi” tra Avellino e Palermo lascia in eredità un pareggio ricco di spunti, episodi e curiosità statistiche. Ecco le cinque chiavi per leggere il match.

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1. Il ritorno del 2‑2 interno

Il risultato maturato ieri (2-2) mancava in Irpinia da oltre un anno. L’Avellino non chiudeva una gara casalinga sul 2‑2 dal 23 novembre 2024, quando al Partenio arrivò il Catania, altra formazione siciliana. Un punteggio che torna a ripetersi in una sfida intensa e ricca di ribaltamenti emotivi.

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2. La quaterna del “Pitone”

Con il gol in extremis di Palumbo, Biancolino trova la quarta rete dalla panchina in stagione. Una vera e propria “quaterna” del Pitone, che continua a incidere grazie ai cambi.

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3. Ancora zona Cesarini

La rete di Palumbo è anche il secondo gol segnato dai lupi nei minuti finali in stagione. Dopo la rovesciata di Russo contro il Monza, l’Avellino conferma di avere benzina, magia e carattere per colpire in zona Cesarini.

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4. Un altro pari al Partenio

Per i biancoverdi arriva il secondo pareggio consecutivo in casa. Dopo aver fermato il Venezia, l’Avellino blocca anche la corsa del Palermo, confermando solidità e capacità di restare dentro la partita anche contro avversari di alta classifica.

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5. Natale biancoverde

Il turno prenatalizio si conferma ancora una volta favorevole all’Avellino. Negli ultimi anni, la squadra ha spesso raccolto risultati positivi nelle gare immediatamente precedenti al Natale. Il 2‑2 contro il Palermo prolunga una tradizione che sembra portare bene ai lupi.

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