Nasce il passaporto irpino. La Provincia di Avellino e l’U.S. Avellino – attraverso i loro esponenti – hanno parlato della sponsorizzazione dell’Ente, che è stata rinnovata anche per la stagione calcistica 2026/2027. In merito alla collaborazione è nata una nuova iniziativa, esplicata agli organi d’informazione da Giovanni D’Agostino, Amministratore Unico del club biancoverde. L’idea è quella di incentivare cittadini irpini – e non – a visitare tutti i 118 comuni del territorio, attraverso proprio il passaporto irpino. Il quale sarà distribuito a tutti coloro che sottoscriveranno la tessera branco, a partire dal 27 luglio.
Le parole dei D’Agostino e di Picone
Queste le parole del Presidente della Provincia, Fausto Picone, che inaugura la conferenza stampa: “Abbiamo organizzato questa conferenza stampa per sostanziare le attività da fare in merito alla sponsorizzazione. Ormai è noto il rinnovo della sponsorizzazione, partita nell’annualità 25/26 attraverso la presidenza Buonopane. Siamo andati in continuità, il contratto andava rinnovato. C’era l’appostamento in bilancio, abbiamo già bonificato la prima tranche, la seconda sarà effettuata entro gennaio 2027 come da contratto sottoscritto. La Provincia ha cercato di promuovere le attività del territorio attraverso l’U.S. Avellino. Ho inviato una nota ufficiale ai miei colleghi sindaci – dei 118 comuni – in merito ad una nuova iniziativa: il passaporto irpino. Giovanni D’Agostino ce ne parlerà. La sponsorizzazione non è un sostegno alla società, ma un mezzo per sponsorizzare la Provincia. Non credo che la società ne avesse bisogno, è nell’interesse dell’Irpinia”.
Le dichiarazioni di Angelo Antonio D’Agostino: “Grazie Fausto per aver creduto in questo progetto. credo che sia sotto gli occhi di tutti che sia pubblicità per la nostra terra. Quando si parla di Serie B e di Avellino, su Dazn c’è sempre in primo piano la Provincia. Per noi è un orgoglio poter promuovere la nostra terra. Ringrazio l’amministrazione provinciale per voler esserci vicina. Bisogna promuovere le nostre eccellenze, non sempre pubblicizzate. Se non ci fosse stato ciò della Provincia non si sarebbe mai parlato. L’idea di Giovanni, quella del passaporto, è una cosa innovativa ed intrigante. Vogliamo metter in risalto tutte le qualità di questa terra. Auguro a noi tutti, a voi tutti, un’ottima stagione. Crediamo nelle cose che facciamo, sperando di poter riuscire a realizzare il nostro sogno”.
Giovanni D’Agostino parla della novità, il passaporto irpino: “La data d’inizio è il 27 luglio. Dieci giorni fa fu inviata una pec a tutti i sindaci dei 118 comuni e già c’è stata la prima risposta. Abbiamo spiegato l’iniziativa. L’U.S. Avellino è il comune denominatore di tutto il nostro popolo. Quando si parla di Avellino e Irpinia, si parla di U.S. Avellino 1912. Noi siamo la nazionale di un territorio. Abbiamo usi e costumi nostri, abbiamo una fede, anzi due: sacra e profana. Quindi abbiamo pensato a questa novità. Nell’ultimo anno abbiamo dimostrato la nostra esistenza, ora dobbiamo far capire cosa siamo, chi siamo. Per capire questo territorio abbiamo pensato a questo modo per incentivarlo: ecco l’idea. C’è sempre scetticismo quando si fa qualcosa di nuovo, ma senza fare voli pindarici ci sono tante potenzialità. Credo – senza essere presuntuoso – che l’Irpinia possa diventare patrimonio Unesco. Come farlo? Abbiamo pensato a questo. Il passaporto verrà omaggiato a tutti coloro che sottoscriveranno la tessera branco. Si inizierà il 27 luglio. Il passaporto incentiverà la scoperta del nostro territorio, ma questo sarà possibile se tutti i rappresentanti dei comuni comprenderanno il potenziale del passaporto. Le associazioni e i comuni hanno già dato un responso. Così tutti potranno scoprire il territorio, è un qualcosa di embrionale che si alimenta con la partecipazione. Sarà tutto maggiormente spiegato nelle prossime settimane. Io sono irpino, fiero di esserlo, sono orgoglioso. Sul passaporto c’è una frase importante: “Mi sento irpino perché”. Bisogna sentirsi irpini. Ci vuole uno stimolo, per essere trasversali serve un input, serve quindi anche un premio per attrarre persone anche esterne nel nostro territorio. Che non è primitivo, ma sconosciuto. L’obiettivo è raggiungere tutti i timbri dei comuni”.
