Manca poco meno di un mese all’inizio della nuova stagione sportiva per l’Avellino. Il 24 luglio, data d’inizio del ritiro, dista appena 27 giorni e il club vuole consegnare a Braglia un’ossatura di rosa già ben definita. Ferma restando la base di calciatori di proprietà, che nei piani verrà mantenuta quasi inalterata, è evidente che bisognerà lavorare anche ai rinforzi. Per farlo servirà chiarire il rebus intorno al modulo, con lo staff tecnico che sta sondando varie soluzioni. A prescindere dall’assetto tattico, però, si può già certificare l’intenzione del club di intervenire con forza sul reparto offensivo. Anche alla luce dei primi sondaggi, più o meno approfonditi, si intuisce che Di Somma cercherà calciatori esperti, tecnici, di qualità. Gente in grado di aggiungere gol e imprevedibilità alla manovra, la vera lacuna della passata stagione.
Qualche idea, come detto, c’è già ed è destinata ad essere approfondita, ma parlare ora di nomi potrebbe essere controproducente. Il piano dei biancoverdi è sì quello di rinforzarsi in vista del ritiro, ma con intelligenza e lungimiranza. Senza sosta ma senza fretta, pronti ad approfittare di eventuali occasioni di mercato (occhio ai parametri zero) o di intuizioni ad oggi ancora celate. Dopo di che servirà anche allungare l’organico, strutturandolo magari con qualche giovane di valore. I buoni rapporti che il diesse Di Somma ha con i club di A saranno certamente riallacciati e chissà che l’Avellino non possa strappare nuovi profili “alla Dossena” a squadre come Atalanta, Inter o Torino.
Insomma, quelle appena riportate sono le linee guida del mercato e della strategia dei lupi. Un piano destinato a dare i suoi frutti nelle prossime settimane. In vista del ritiro che sarà la prima tappa di una stagione ricca di ambizioni per la società della famiglia D’Agostino.
