Il pareggio del Vigorito racconta una partita dai due volti. L’Avellino ha approcciato il derby con personalità, ma con il passare dei minuti ha dovuto fare i conti con la crescita del Benevento, più continuo nel palleggio e più presente nella metà campo offensiva. Scopriamo cosa suggeriscono i numeri.
Match Report Benevento-Avellino 1-1: curiosità e statistiche della sfida del Vigorito
Le statistiche evidenziano una supremazia territoriale dei giallorossi, avanti nel possesso palla (55%-45%), nei tiri (26-8) e negli Expected Goals (1,74 contro 0,63). Anche la presenza negli ultimi sedici metri ha premiato i padroni di casa, capaci di chiudere con 30 tocchi in area contro 12, mentre la percentuale di successo nei cross recita 32% contro 14%.
Quando il Benevento ha alzato il ritmo, però, l’Avellino ha risposto facendo leva su alcune delle proprie qualità più riconoscibili. La squadra di Nesta ha mantenuto elevata l’intensità nei duelli individuali e ha saputo resistere nei momenti di maggiore sofferenza attraverso applicazione e spirito di sacrificio. I lupi hanno infatti prevalso nei rinvii (27 contro 17) e hanno tenuto testa agli avversari nei contrasti (21 contro 18), un dato che conferma la capacità di restare dentro la partita anche quando il pallone staziona soprattutto nella propria metà campo.
Particolarmente interessante il dato relativo ai duelli complessivi. Il confronto si è chiuso sul 57-55, una differenza minima che spiega bene l’equilibrio agonistico visto sul terreno di gioco. Pur con una mole offensiva superiore da parte del Benevento, nessuna delle due squadre è riuscita a prendere il controllo assoluto delle situazioni individuali.
Tra i singoli merita una menzione speciale Missori. L’esterno biancoverde ha interpretato il derby con grande efficacia nelle due fasi, chiudendo con 9 azioni difensive e 6 passaggi nell’ultimo terzo di campo. I numeri premiano una prestazione completa, fatta di attenzione senza palla e contributo costante allo sviluppo della manovra.
