Calcio Avellino, Bucaro: “Conoscere questa piazza mi è servito nel momento più difficile. Questa è una promozione storica”

Calcio Avellino, Bucaro: “Conoscere questa piazza mi è servito nel momento più difficile. Questa è una promozione storica”

La parole di Giovanni Bucaro, che ha parlato a 360° della stagione ad Avellino e del futuro

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Ospite da Irpinia news, alla trasmissione “Tifare Avellino è uno stile di vita” il tecnico dell’Avellino, Giovanni Bucaro ha analizzato la stagione biancoverde, chiusa con la promozione in Lega pro, ha parlato della gara di domani a Picerno, valida per la poule scudetto e del futuro.

Queste le parole di Giovanni Bucaro: “Il merito di questa impresa va alla squadra, i ragazzi ci hanno creduto anche in un momento disperato, calcolando che a 5 giornate dalla fine eravamo ancora a 7 punti da Lanusei e loro ci hanno sempre creduto, ottenendo lo spareggio e vincendo poi il campionato. Al di là della categoria credo che questa impresa resterà nella storia dell’Avellino. Dopo Cassino è nato qualcosa. C’è stata anche una contestazione della tifoseria, noi ci siamo ritrovati e ci siamo parlati e credo che lì abbiamo vinto il campionato. Non ho abbracciato Alfageme dopo Bari? Mi è sfuggito, nessun caso. Ho abbracciato tutti, lui mi è sfuggito, poi a casa l’ho chiamato subito per non fare casi e per scusarmi. Chi mi ha sorpreso? Penso che Parisi abbia dimostrato una determinazione, una voglia, delle qualità incredibili, nonostante abbia fatto 18 anni da poco. Lo abbiamo anche regolarizzato, lo abbiamo disciplinato anche tatticamente e siamo felici. Parisi può davvero sfondare. In un campionato lungo c’è chi cresce di più e c’è chi parte meglio e poi cala un pò. Dionisi poi è stato un leader e Betti nonostante sia un 2000, fa la differenza. Aveva un mercato anche di B, ma lui è voluto venire fortemente ad Avellino. Tribuzzi? E’ un giocatore che ha tutto per salire di categoria. Deve crescere ancora tanto, e deve soprattutto avere la continuità che spesso non ha. Picerno? Sarà una bella partita, arriviamo un pò stanchi, avendo vinto il campionato alla fine, abbiamo alcuni acciaccati che forse non recupereremo ma vedremo. Cosa serve per fare una buona Lega Pro? Innanzi tutto ancora non ho sentito la società per il prossimo anno, anche se da parte mia c’è la massima disponibilità per continuare. Io credo che ci sia una base buona per far bene e bisognerà integrare con l’acquisto di qualche giocatore di categoria. Non sono stato apprezzato all’inizio? Probabilmente ci sono state delle situazioni un pò pesanti in alcuni momenti ma ho guardato avanti, dritto per la mia strada, e abbiamo raccolto quello che volevamo. La mia esperienza nel conoscere questa piazza mi ha agevolato nel momento di pressione massima e all’inizio, con un altro credo che avrebbe avuto problemi. Per vincere il campionato abbiamo lavorato su più cose, il discorso tecnico e tattico, ma il lavoro mentale sui ragazzi ha fatto la differenza per permetterci di non mollare e di non dare per finito il campionato anche a 10 punti di ritardo. Condizione atletica? In crescendo  e questo è merito dello staff coordinato da Pietro La Porta, che ha fatto la differenza ai quali ho dato il giusto spazio nella conferenza stampa di settimana scorsa”. 

Bucaro, ospite anche a SportChannel 214, ha affermato come la sua voglia di restare ci sia e che incontrerà la dirigenza a fine mese per discutere sul rinnovo.

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