Calcio Avellino, capitan Morero: “A Latina si chiude un cerchio”

Le parole del capitano dell’Avellino, Santiago Morero, dopo l’aggancio al Lanusei in vetta

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

L’Avellino battendo la Torres ha agganciato al comando a 80 punti il Lanusei a 90 minuti dalla fine del campionato. Un percorso straordinario dei lupi che ora vedono vicino il traguardo ma antenne dritte, perchè ancora non è stato fatto nulla.

Lo sa il capitano Santiago Morero, che già a fine gara aveva raccolto la squadra in cerchio per caricare i compagni in vista delle sfide decisive. Lo stesso Morero in conferenza stampa, ha parlato della situazione in casa biancoverde.

Queste le sue parole: “Siamo carichi, arriva quest’ultima partita che però non cambia nulla, perchè è da due mesi che ci giochiamo una finale, visto che siamo condannati a vincere e non cambia nulla rispetto a quelle partite di alcuni mesi fa. Andremo a Latina con lo spirito giusto, con l’energia che abbiamo messo in campo gli ultimi mesi. Il messaggio a fine gara dopo la Torres? Era un momento bello, dove era giusto festeggiare per aver raggiunto il Lanusei ma manca ancora un tassello, il più importante. A Latina è l’ultima partita ma era l’ultima anche 10 giornate fa, quindi da questo punto di vista non cambia nulla. Non sottovaluteremo nessuno, il Latina non ha nulla da chiedere, ma dobbiamo fare attenzione. Ai ragazzi, soprattutto ai più giovani ho detto, zero pressioni, perchè questo è il bello del calcio. Dobbiamo affrontare la gara senza patemi e pressioni e fare la nostra gara. Tifosi? Sarebbe una cosa importante ma saranno pochi i tifosi, ed è strano perchè giochiamo in uno stadio grande, che ha fatto la Serie B e non mi spiego come possano andare così pochi tifosi. Lo spareggio? E’ una eventualità ma non ci pensiamo, pensiamo al Latina a vincere, poi se vincerà il Lanusei penseremo alla gara di spareggio. Tifosi del Latina caricano la squadra? Si ho sentito ho letto della rivalità con quelli dell’Avellino ma noi pensiamo al campo, speriamo di fare una buona gara e che non accadano scontri. Appena arrivato a Sturno c’era depressione. dopo aver perso la Serie B. Chiaro che il sogno era vincere il campionato e ora ci siamo. E’ stato un campionato difficile, complicato, siamo partiti male, poi abbiamo recuperato e ora siamo qui a giocarcela. Sono felice che ho contribuito con 5 gol. L’anno scorso in Serie B non avevo fatto breccia nel cuore dei tifosi e questo è stato uno dei motivi per cui ho deciso di tornare. Adesso voglio chiudere un cerchio e riportare questa squadra dove merita di essere”. 

 

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