Calcio Avellino, il medico sociale Gennaro Esposito: “I nuovi acquisti daranno spessore all’Avellino. Sforzini in ripresa. Esami per Gerbaudo in dubbio per l’Aprilia”

Le parole del medico sociale dell’Avellino, Gennaro Esposito, premiato sabato col premio Padre Pio a Pietrelcina

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Sabato pomeriggio a Pietrelcina il medico sociale dell’Avellino, il dottore Gennaro Esposito è stato premiato in occasione della XVIII edizione del “premio Padre Pio”. Un premio che ha voluto dare risalto all’eccellenza medica irpina in Italia e nel Mondo.

Ovviamente a lui e a tutto lo staff vanno i nostri complimenti per l’importante premio ottenuto. Il dottore Esposito ha parlato a Radio Punto Nuovo alla trasmissione Pomeriggio da Supereroi, del momento in casa Avellino, dello status dei calciatori irpini e di alcuni infortunati.

Queste le parole del dottor Gennaro Esposito, medico sociale Avellino: “Lo stato di forma dei nuovi acquisti? Capitanio sta bene, già ha svolto dei test fisici e già potrebbe aggregarsi al gruppo, sta ora a Graziani valutarlo, ma il ragazzo è a disposizione. Di Paolantonio invece ancora non è pronto. Ha alcuni problemini non gravi da risolvere ma stiamo lavorando per metterlo a disposizione di Graziani quanto prima. In generale sono due acquisti di grande spessore tecnico e possono essere davvero utili all’Avellino. Infortuni? Stiamo facendo di tutto per recuperare Sforzini per la gara con la Vis Artena. Ferdinando non ha nessuna lesione muscolare, ora ha un piccolo affaticamento che nel giro di qualche giorno dovrebbe risolversi. Ci sono altri acciaccati come Morero, Mithra che stringeranno i denti e poi c’è Gerbaudo. Matteo nel pomeriggio farà degli accertamenti visto che ha avvertito un problemino al retto femorale. Farà degli esami strumentali per capire se ce la farà per la trasferta di mercoledì di Aprilia. Infortuni dovuti al sintetico? Assolutamente no, il sintetico del Partenio è uno dei migliori in Italia. Purtroppo se ti alleni una settimana intera  sul sintetico di qualità come  lo abbiamo noi e poi giochi su un campo pessimo come capita spesso in Serie D, gli infortuni purtroppo possono essere abbastanza frequenti. Premio Padre Pio? Un riconoscimento che mi riempie d’orgoglio ma è merito di tutto lo staff medico che lavora sempre in maniera eccellente”. 

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