Calcio Avellino – Le richieste di Walter Taccone per risolvere la convenzione Partenio

Calcio Avellino – Le richieste di Walter Taccone per risolvere la convenzione Partenio

Walter Taccone ha fatto sapere al comune di Avellino le sue richieste per liberare il Partenio

di Redazione Sport Avellino

Giornate importanti in casa Avellino per quanto concerne i ruoli per la prossima stagione, con un week end che si prospetta decisivo per avere ufficialità su diverse situazioni, quali la riconferma del tecnico, Bucaro, del ds Musa, e su altre questioni importanti, su un eventuale inserimento di un direttore generale in dirigenza e come quella legata allo Stadio Partenio Lombardi.

L’impianto di Contrada Zoccolari è al momento in gestione alla vecchia società dell’Us Avellino, quella di Taccone, che ha una convenzione firmata con il Comune di Avellino fino al 2021. Stando a quanto riporta Ottopagine, Taccone avrebbe inviato al comune di Avellino, una PEC, con alcune condizioni per liberare l’impianto e lasciarlo dunque alla nuova società di De Cesare per le prossime stagioni.

Taccone infatti, vorrebbe il riconoscimento di una differenza economica tra il dare e avere con l’ente cittadino, al quale viene chiesto di farsi carico dell’acquisto degli arredi di proprietà della sua società, attualmente all’interno dello stadio, oltre che dei costi sostenuti per una serie di lavori. In pratica Taccone vorrebbe che il comune gli pagasse i lavori fatti a sue spese (a spese della sua società) ovvero il campo in erba sintetica; le spese per la riqualificazione della Tribuna d’onore e la realizzazione dei corrimano all’ingresso Sud-Terminio, l’installazione della videosorveglianza, la riqualificazione degli spogliatoi, le modifiche strutturali del campo B, e la manutenzione dell’impianto idrico degli spogliatoi ed antincendio.

Sta ora al comune rispondere alle richieste di Walter Taccone, con il sindaco Gianluca festa che dovrà trovare le soluzioni, ricordando che, per una neopromossa, i lavori pubblici e gli interventi richiesti dalla Lega Pro, devono essere ultimati entro il 1° febbraio 2020, per rendere lo stadio a norma.

 

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