James Rodriguez mania, Avellino lo aspetta e nel documentario Netflix spunta un dettaglio che non passa inosservato

Attesa per James Rodriguez: nella serie tv biopic spunta fuori un dettaglio suggestivo

L’Avellino aspetta James Rodriguez. Il fenomeno colombiano potrebbe diventare un nuovo calciatore biancoverde. Con il club che sarebbe pronto a negoziare il trasferimento dell’ex Real Madrid e Bayern Monaco, oggi svincolato. L’affare James – come già visto con il dilagare della notizia di una possibile trattativa – avrebbe un impatto mediatico clamoroso. Anche in virtù dell’immagine del fantasista, a cui è stata inoltre dedicata una miniserie su Netflix. Nota piattaforma di streaming. Ed è proprio all’interno di questa che si viene alla scoperta di un dettaglio suggestivo.

James-Avellino, il dettaglio che unisce

Nei prime frame della docuserie – composta da 3 episodi – si entra nella vita privata di James. La serie, lanciata in occasione dell’avvicinamento alla Coppa del Mondo 2026, ripercorre la carriera del talento colombiano. E scava a fondo anche nei suoi pensieri intimi, per mostrare l’essere umano oltre che il calciatore. Con un alternarsi di flashback, tra passato e presente.

Ed è proprio in una di queste scene, con James nella sua camera da letto – senza maglietta –, che si nota un tatuaggio sulla sua schiena. Sulla scapola destra, infatti, il sudamericano ha tatuato un lupo. Un qualcosa che, alla luce degli ultimi sviluppi, non può non rendere il tutto un po’ più magico.

James, il documentario Netflix

La miniserie è visibile su Netflix, unicamente, previo abbonamento. Come detto, ripercorre la carriera del classe 1991, parlando a fondo anche delle difficoltà che James ha incontrato nel suo percorso. Dal legame difficile – quasi inesistente – con il padre, dal rapporto con la madre e gli zii, e le problematiche legate ad una separazione precoce dato il trasferimento al Banfield in Argentina.

Sono queste le basi della storia, che giunge fino alla ribalta di Rodriguez nel calcio mondiale. Passando per le prime esperienze in Europa, con Porto e Monaco. Fino agli anni magici con il Real Madrid. Una storia che però si sviluppa maggiormente sul legame unico con la propria terra, la Colombia. Quindi lo sguardo al Mondiale del 2014, in cui ha vinto la classifica capocannonieri, e la Copa America del 2024 – persa in finale contro l’Argentina. Un amore profondo per il proprio paese, che potrebbe avere importanza anche nel trasferimento all’Avellino. J. Rodriguez desidererebbe tornare protagonista nel calcio europeo, per essere nuovamente al fianco dei suoi connazionali per la prossima Copa America – in programma nel 2028. Che potrebbe essere, probabilmente, l’ultimo ballo di ‘El Bandido’ con i Cafeteros.

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