Dal tabù “Ceravolo” al ko di misura: 5 cose da sapere su Catanzaro-Avellino | Serie B

Le curiosità relative all'ultimo turno di campionato

L’Avellino cade al “Ceravolo” e interrompe la piccola risalita costruita nelle ultime settimane. Il Catanzaro si impone 1‑0 in una gara equilibrata ma decisa da un episodio, lasciando ai biancoverdi più di un tema su cui riflettere. Ecco le cinque cose da sapere sulla sfida.

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Avellino, sesto ko in campionato

Dopo due risultati utili consecutivi, l’Avellino torna a perdere. È il sesto ko in campionato per la squadra di Biancolino, un passo indietro che pesa soprattutto perché arrivato in un momento in cui i lupi sembravano aver ritrovato compattezza e fiducia.

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Attacco a secco

Il dato più significativo riguarda la fase offensiva: l’Avellino non è riuscito a segnare contro un Catanzaro che subiva almeno un gol da sei gare consecutive. Un’occasione mancata per dare continuità ai progressi visti nelle ultime uscite. La produzione offensiva resta uno dei nodi principali da sciogliere.

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Reazione mancata

Per la settima volta nelle ultime nove partite, l’Avellino è andato sotto nel punteggio. Una tendenza ormai evidente e pericolosa: inseguire sempre logora energie fisiche e mentali, e rende complicato costruire continuità. Anche a Catanzaro, una volta subita la rete, la squadra non è riuscita a ribaltare l’inerzia.

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Tabù “Ceravolo”

Il campo del Catanzaro si conferma ostico per i biancoverdi. L’ultima vittoria dell’Avellino al “Ceravolo” risale al 3 marzo 2021: da allora, in campionato, sono arrivati tre ko consecutivi. Un tabù che continua a resistere e che fotografa le difficoltà dei lupi in uno degli stadi più caldi della categoria.

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Ko di misura

Quella di Catanzaro è la prima sconfitta di misura in campionato per l’Avellino. Considerando tutte le competizioni, è la seconda dopo quella in Coppa Italia contro il Cerignola. Un dato che racconta una gara equilibrata, ma che non attenua la sensazione di un’occasione persa per dare continuità al percorso di crescita.

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