Tra i protagonisti del successo di Bolzano, Daffara ha conquistato il suo primo clean sheet in biancoverde. Dopo cinque presenze da titolare, è possibile tracciare un primo bilancio delle sue prestazioni attraverso i dati statistici (fonte: FbRef), che offrono spunti interessanti sul suo impatto tra i pali dell’Avellino.
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Presenze e gol subiti
In 5 gare da titolare, Daffara ha incassato 10 reti, una media di 2 a partita. Numeri che raccontano di un contesto difensivo ancora fragile, ma che non cancellano il segnale positivo arrivato a Bolzano, dove il portiere ha finalmente chiuso la porta.
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Parate e percentuale di salvataggi
Su 21 tiri nello specchio affrontati, Daffara ha realizzato 12 parate, con una percentuale del 57.1%. Un dato inferiore rispetto al 65.9% di Iannarilli, titolare nelle altre 9 gare, ma che va letto anche alla luce della qualità delle occasioni concesse dalla difesa.
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Clean sheet e confronto interno
Il portiere scuola Juventus ha già collezionato 1 clean sheet (20%), un dato molto vicino al 22% di Iannarilli. La partita di Bolzano ha mostrato che, se protetto meglio, Daffara può garantire solidità e continuità.
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PsXG
Il dato più interessante è quello relativo agli Expected Goals post-shot (PsXG): 9.6, con un saldo positivo di +0.6. In termini di media, significa +0.11 a gara, mentre Iannarilli registra un saldo di -0.29. Questo evidenzia come Daffara, pur con percentuali di parata inferiori, abbia saputo neutralizzare conclusioni più difficili rispetto alle attese.
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Stile
Infine, la distanza media nel posizionamento è di 9.1 metri, identica a quella di Iannarilli. Un segnale di come entrambi i portieri interpretino in modo simile il ruolo, con uscite alte e copertura dello spazio alle spalle della difesa.
