L’Avellino ha individuato in Alessandro Di Bitonto il rinforzo ideale per la difesa. Classe 2005, alto 1,90 e di piede destro, cresciuto nel vivaio del Sassuolo con cui ha vinto Viareggio, Campionato Primavera e Supercoppa Primavera, il difensore arriva dopo una stagione da 35 presenze e 1 gol al Gubbio, la sua prima esperienza tra i professionisti.
Di Bitonto verso l‘Avellino: le caratteristiche tecniche
Di Bitonto è un centrale “vecchio stampo”, fisico e marcatore, ma capace anche di adattarsi da terzino. I dati della sua annata in C delineano un profilo solido: 64.64% di duelli aerei vinti, segno di una presenza dominante sulle palle alte; 7.28 intercetti a partita, che evidenziano letture preventive efficaci; 0.73 tiri bloccati e 70.18% di duelli difensivi vinti, numeri che certificano affidabilità nei contrasti e nella protezione dell’area. Le 9.65 azioni difensive a partita completano il quadro di un difensore molto coinvolto nella fase di non possesso, attivo e reattivo.
Di Bitonto e il contributo in fase di impostazione
Oltre alla solidità difensiva, Di Bitonto offre un contributo complementare: 0.86 progressioni a partita, dato che indica la capacità di avanzare palla al piede quando la situazione lo consente. Il classe 2005 è un difensore che sa accompagnare l’uscita dal basso con ordine, senza forzare giocate.
Di Bitonto in biancoverde: le ragioni della scelta
Nel complesso, Di Bitonto rappresenta un innesto coerente con la linea tecnica dell’Avellino: giovane, strutturato, già testato tra i professionisti e con margini di crescita. La combinazione tra fisicità, letture difensive e una discreta capacità di accompagnare l’azione lo rende un sostituto naturale di Fontanarosa e un investimento mirato per il futuro della retroguardia biancoverde.
