Luca Di Maggio è un nuovo giocatore dell’Avellino: il centrocampista classe 2005 arriva dall’Inter a titolo definitivo. Conosciamolo meglio attraverso cinque curiosità che raccontano riferimenti, percorso e momenti chiave della sua crescita.
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L’idolo nerazzurro
La principale fonte d’ispirazione di Di Maggio è Nicolò Barella, bandiera dell’Inter. “È il mio punto di riferimento, un giocatore completo sotto ogni punto di vista”, ha raccontato in un’intervista.
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Il numero preferito
Il suo numero preferito è il 23, scelto per ragioni estetiche e come omaggio proprio a Barella, simbolo del suo modello tecnico e caratteriale.
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La stima di Chivu
Nella Primavera nerazzurra Di Maggio è stato allenato da Cristian Chivu, oggi tecnico dell’Inter. Con lui ha disputato 71 partite, segnando 11 reti, e ne ha riconosciuto pubblicamente l’importanza: “Mi ha formato come uomo e come calciatore”.
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L’esordio in B
Di Maggio ha esordito in Serie B il 23 agosto, con il Padova contro l’Empoli, entrando al 65’. In quella stessa gara ha debuttato in cadetteria anche Brando Moruzzi, oggi suo compagno in biancoverde.
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Una doppietta speciale
All’ultima giornata contro il Cesena ha firmato una doppietta decisiva per la qualificazione ai playoff dell’Avellino, diventando il quarto più giovane a segnare più di una rete in una singola gara nel torneo e guadagnandosi il titolo di MVP di giornata.
