Martedì, allo stadio Comunale, l’Avellino farà visita all’Entella nel match valido per la nona giornata del campionato di Serie B. Una trasferta delicata, contro una squadra rivelatasi nella scorsa stagione capace di rendersi pericolosa soprattutto tra le mura amiche – trend finora non confermato – e desiderosa di dare slancio al proprio percorso. Per i biancoverdi sarà invece l’occasione immediata per archiviare la sconfitta rimediata contro il Padova e riprendere la marcia.
Verso Entella-Avellino
Il ko dell’ultimo turno ha infatti interrotto una mini-striscia positiva che aveva dato entusiasmo all’ambiente. Al tempo stesso, la gara del Partenio-Lombardi non ha lasciato soltanto indicazioni negative. Dopo un primo tempo complicato, l’Avellino ha reagito con personalità nella ripresa, alzando l’intensità del pressing e guadagnando metri nella metà campo avversaria. Una risposta importante sul piano caratteriale, ma insufficiente per evitare la sconfitta.
Adesso serve trasformare le buone sensazioni in punti. La classifica resta corta e le prime settimane di campionato hanno confermato l’equilibrio della categoria. Proprio per questo motivo, evitare l’apertura di una serie negativa assume un valore particolare. Una vittoria permetterebbe alla squadra di Nesta di lasciarsi alle spalle il passo falso con il Padova e di affrontare i prossimi impegni con maggiore serenità.
I numeri raccolti finora evidenziano la natura di una squadra in grado di capitalizzare le occasioni con continuità, soprattutto quando riesce ad attaccare gli spazi alle spalle del centrocampo avversario. Non a caso, le migliori prestazioni stagionali sono arrivate nelle partite in cui l’Avellino ha trovato presenza e qualità negli inserimenti senza palla, aggiungendo soluzioni offensive al lavoro degli attaccanti.
Contro l’Entella potrebbe risultare decisiva proprio questa capacità di occupare l’area con più uomini. I liguri tendono infatti a concedere qualcosa nelle zone centrali del campo e la partita potrebbe richiedere l’apporto di centrocampisti capaci di accompagnare l’azione fino agli ultimi sedici metri. Una caratteristica che, nel finale della sfida con il Padova, ha prodotto segnali incoraggianti.
Di Maggio, incursione cercasi
Tra i giocatori usciti meglio dall’ultima gara c’è non a caso Di Maggio. Il centrocampista cresciuto nel vivaio dell’Inter ha cambiato il volto della mediana biancoverde con un ingresso ricco di energia e dinamismo. La circolazione del pallone ha acquisito fluidità, il ritmo è aumentato e l’Avellino ha iniziato a occupare con maggiore continuità la metà campo avversaria. Numeri e sensazioni viaggiano nella stessa direzione: 34 passaggi completati su 38, due occasioni create e un xA di 0,43 evidenziano una prestazione di spessore.
Ancora più interessante il contributo offerto negli ultimi metri. Di Maggio ha cercato con continuità la partecipazione alla manovra offensiva, chiudendo la gara con un tiro e due tocchi in area. Nesta potrebbe puntare proprio su questa attitudine nella trasferta di Chiavari. Le sue incursioni rappresentano una soluzione spesso difficile da leggere per le difese avversarie e potrebbero diventare una delle chiavi del match. In una sfida nella quale l’Avellino ha bisogno di ritrovare immediatamente i tre punti, l’ex Padova possiede le caratteristiche giuste per lasciare un segno. Incursione cercasi. Chissà che quella del giovane centrocampista non possa rivelarsi decisiva.
