“Sono momenti che rivederli anche a distanza di anni fanno venire i brividi: difficilmente mi ricapiterà un’altra occasione”. Così, qualche anno fa, Antony Iannarilli raccontava a Calcio Fere il gol segnato con la maglia del Gubbio, un colpo di testa al 92’ contro il Grosseto che sembrava destinato a restare un unicum nella sua carriera. Lo diceva con sincerità, con la consapevolezza di chi conosce bene il mestiere del portiere e sa quanto sia raro trovarsi – e ritrovarsi – in quelle situazioni. E invece, undici anni dopo, il calcio gli ha restituito la stessa scena, quasi sovrapponibile, ma con un peso emotivo e sportivo infinitamente maggiore. Al 95’, contro il Catanzaro, Iannarilli è salito in area per l’ultimo assalto e ha colpito come un centravanti, firmando un pareggio che ha cambiato la serata dell’Avellino e, in parte, anche la sua stagione.
Questa volta, però, il gol vale ancora di più: è infatti la conclusione simbolica di cinque mesi complicati, vissuti tra la perdita della titolarità, le voci su un possibile addio a gennaio e una serie di difficoltà che avrebbero potuto minare la fiducia di chiunque. Non quella di Iannarilli. Non quella di un portiere che ha sempre dichiarato di ispirarsi a Kobe Bryant, alla sua Mamba Mentality, alla capacità di trasformare la frustrazione in disciplina, la fatica in motivazione ulteriore. È questo il filo che lega il gol del Gubbio a quello arrivato in biancoverde: non la casualità, ma la mentalità. La convinzione che, anche quando tutto sembra andare nella direzione opposta, ci sia sempre un modo per incidere.
Iannarilli non ha mai smesso di allenarsi come se dovesse giocare, non ha mai smesso di prepararsi come se il suo momento potesse arrivare da un giorno all’altro. E quando quel momento è arrivato, lo ha afferrato con la stessa determinazione che lo aveva portato a segnare undici anni prima. “Difficilmente ricapiterà”, aveva detto. E invece è ricapitato. Nel modo più inatteso e nell’attimo esatto in cui serviva. Perché la Mamba Mentality non garantisce che le cose accadano, ma garantisce che tu sia pronto quando accadono. E Iannarilli, ancora una volta, lo è stato.
