Roberto Insigne si è ripreso l’Avellino. Nella spettacolare vittoria per 4-3 contro la Reggiana, il fantasista biancoverde è stato il vero trascinatore della squadra di Biancolino, firmando una prestazione completa, fatta di qualità, concretezza e leadership. I numeri lo confermano: è stato il migliore in campo sotto ogni punto di vista.
Il gol su rigore, che ha rimesso la gara sui binari giusti per il lupo, è stato solo la punta dell’iceberg. Insigne ha anche servito un assist, partecipando direttamente a due delle quattro reti dell’Avellino. Ma il suo impatto è andato ben oltre le statistiche classiche.
Secondo i dati raccolti da FbRef, Insigne ha collezionato ben 6 Shot-Creating Actions (SCA), ovvero sei azioni che hanno portato a un tiro verso la porta: passaggi chiave, dribbling o falli subiti che hanno generato occasioni. Di queste, come si diceva, due sono state Goal-Creating Actions (GCA), cioè azioni che hanno portato direttamente a un gol. Numeri che certificano il suo ruolo centrale nella manovra offensiva.
A colpire è anche la sua capacità di far progredire il gioco. Con 6 passaggi progressivi (primo tra i giocatori in campo) e 4 conduzioni del pallone in avanti, Insigne ha costantemente portato l’Avellino nella metà campo avversaria, cucendo il gioco tra centrocampo e attacco con lucidità e visione.
Non sono mancati nemmeno i colpi da funambolo: 2 dribbling riusciti, anche in questo caso il dato più alto della squadra, a testimonianza di una condizione fisica brillante e di una fiducia ritrovata. Oltre al gol, che in biancoverde mancava dal 2016, Insigne ha dunque risposto con una prestazione da leader tecnico e carismatico.
Più del tabellino, infatti, è la sensazione di centralità e ispirazione che ha lasciato in campo a far pensare che per i lupi possa essere davvero iniziata una nuova fase. Con Insigne al timone.
