L’Avellino, Novellino e la strana “legge del Piola”

Da tre anni il fortino piemontese è diventato un tabù per i biancoverdi

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb

Quella che andrà in scena domani alle ore 15 sarà la sfida numero 4 nella storia di Pro Vercelli e Avellino in casa dei piemontesi in Serie B. Analizzando i tre precedenti, a balzare all’occhio è un dato piuttosto curioso. Dal 2015 ad oggi, infatti, l’Avellino non solo non è mai riuscito ad espugnare il fortino vercellese, ma ha sempre pareggiato con lo stesso punteggio (1-1). Accadde nella gestione Rastelli (reti di Regoli per i biancoverdi e di Di Roberto per la squadra di casa), in quella Tesser (al gol di Legati rispose Castaldo) e nella passata stagione con Novellino (Verde e Comi su rigore). A proposito di Novellino, fa sorridere che lo stesso tecnico abbia ottenuto soltanto 1-1 nelle sue trasferte al “Piola” in B. Due i precedenti per lui. Quello sulla panchina biancoverde appena citato e la sfida del 31 gennaio 2015 , quando sedeva ancora sullo scanno del Modena. Al vantaggio di Marchi rispose allora il centravanti dei canarini Granoche (dal dischetto). In 4 occasioni complessive, dunque, l’Avellino e il suo allenatore non sono andati mai oltre l’1-1. È come se una sorta di legge si fosse abbattuta sul percorso in terra piemontese dei biancoverdi e del tecnico montemaranese. Domani l’occasione giusta per violarla. E per far respirare un ambiente ancora molto nervoso, come testimoniato dall’atteggiamento di Novellino in conferenza stampa.

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