L’Avellino ha scelto di puntare su Andrea Le Borgne, e la sensazione è che questa possa rivelarsi una delle mosse più intriganti dell’intero mercato biancoverde. Arrivato in prestito secco dal Como, il centrocampista classe 2006 porta con sé un mix raro di talento e personalità che, malgrado la giovanissima età, lo rendono un profilo potenzialmente impattante sin da subito.
Cresciuto nello Sporting Club Air Bel di Marsiglia, un vivaio che negli ultimi anni ha lanciato ragazzi del calibro di Wesley Fofana e Mohamed Simakan, Le Borgne arriva in Irpinia con un bagaglio tecnico già piuttosto definito. Il giovane transalpino è un centrocampista moderno, capace di muoversi sia da mediano che da interno, con qualità sia in possesso che in non possesso. Ma ciò che colpisce davvero è la sua maturità: nelle prime interviste italiane rilasciate ai canali ufficiali del Como ha mostrato lucidità, intelligenza e una sorprendente consapevolezza dei propri mezzi.
A confermare questa dimensione caratteriale c’è anche un dettaglio che racconta molto del ragazzo: qualche mese fa Le Borgne ha partecipato come mentore a un camp dedicato a 70 giovani calciatori. Un ruolo non banale per un giovanissimo come lui, che testimonia un modo di porsi già da professionista fatto e finito.
Per questo l’Avellino ha davanti a sé una sfida e un’opportunità: osare. Non avere paura di lanciare un ragazzo che, pur dovendo ancora dimostrare tutto, sembra avere le caratteristiche giuste per farlo subito. Se i lupi vogliono davvero pensare di riaverlo anche nella prossima stagione, il percorso passa inevitabilmente dal campo, dal dargli spazio, responsabilità e fiducia.
Le premesse perché questa diventi una bella storia ci sono tutte. Ora serve solo il coraggio di crederci.
