Solidità, dribbling e un aspetto da migliorare: da dove riparte l’avventura di Missori con l’Avellino

Il focus sul terzino biancoverde

Filippo Missori è nuovamente un calciatore dell’Avellino. Dopo le 32 presenze, 2 gol e 3 assist della scorsa stagione, il terzino classe 2004 torna in Irpinia per aprire un nuovo capitolo: scopriamo da dove riparte.

Missori torna all‘Avellino: i suoi dati difensivi

La nuova avventura di Missori riparte da un contesto tattico diverso. Nel 2025/2026 ha giocato soprattutto da esterno di centrocampo, ma nel finale – con Ballardini – ha iniziato a muoversi da terzino nella linea a quattro, posizione che Nesta intende valorizzare. Contrariamente alla percezione comune, le sue statistiche difensive sono già solide: 8.31 azioni difensive ogni 90’, 64.95% di duelli vinti, 0.3 tiri bloccati e 5.28 intercetti. Numeri che attestano come si tratti di un profilo già pronto per interpretare il ruolo con solidità.

Missori e la spinta offensiva: una nuova arma per Nesta

Oltre alla fase difensiva, Missori porta all’Avellino una dose importante di spinta. Il 69.01% di dribbling riusciti e i 9.0 passaggi progressivi a partita sono dati di un terzino moderno, capace di avanzare palla al piede e di creare superiorità. È proprio questa capacità di rompere le linee che Nesta vuole integrare nel nuovo sistema, rendendo la fascia destra un punto di accelerazione costante.

Un dato da migliorare: l’efficacia nei cross

Un aspetto da valorizzare sarà la sua efficacia nei cross: 3.34 ogni 90’, dato poco sfruttato l’anno scorso (solo 27.72% riusciti) ma che può diventare un’arma decisiva con Cheddira e Favilli a riempire l’area. Con due attaccanti forti fisicamente e abili nel gioco aereo, la qualità delle sue scelte nell’ultimo terzo di campo può trasformarsi in un contributo diretto alla produzione offensiva.

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