Money Gate – I capi d’accusa della Procura crollano. Avellino verso l’assoluzione

Si attende in serata la sentenza definitiva.

di Michelangelo Freda, @m_freda21

Questo pomeriggio si è tenuto il secondo grado del processo Money Gate dinnanzi alla Corte Federale del TFN, inchiesta che da circa un anno coinvolge le società di Catanzaro ed Avellino per la presunta combina del match del 5 Maggio 2013.

La prima parte del processo è stata dedicata interamente alla possibilità di ammettere, in secondo grado, nuovi elementi probatori, presentati dal Procuratore Federale Tornatore, il quale proponeva questo espediente per una migliore articolazione di già quanto presentato in primo grado, presentando quel famoso Cd scomparso.

Dopo una decina di minuti di Consiglio Federale, è arrivata la decisione di respingere la proposta della Procura Federale, vedendo crollare la nuova argomentazione di Tornare, il quale ha dovuto ribadire già quanto affermato nel processo di Dicembre, chiedendo nuovamente la retrocessione d’ufficio delle società coinvolte. Anche il presidente della Corte Federale, durante l’articolazione del Procuratore, ha espresso scetticismo sull’articolazione dei fatti, i quali mostrano enormi lacune.

Infatti, stando alla difese dell’avvocato Massaro, le intercettazioni presentate “non sembrano esser accompagnate da perizie apposite, le quali comproverebbero il materiale, inoltre si tratta di semplici stralci, non di chiamate complete.”

Chiacchio, legale dell’Us Avellino: ” é inammissibile potersi esprimere su questi elementi probatori, sarebbe un caso unico. Si deve procedere al proscioglimento da ogni genere di accusa per l’Avellino calcio. È difficile difendersi dal nulla.” Il legale presenta nuovamente la sentenza “Doni”, già citata in primo grado, la quale evidenzierebbe un caso simile alla situazione che ha investito finora l’Us Avellino.

L’intervento dei legali del Catanzaro rimarcano l’insussistenza di prove anche per via della mancanza di rapporti fra i due presidenti, i quali in due anni di intercettazioni (effettuate dalla Procura di Palmi) non si evidenziano mai delle chiamate fra le parti, le quali si conobbero solo “quel fatidico giorno a bordo campo, sorseggiando una tazza di caffè.”

Il susseguirsi degli interventi difensivi, da parte dei legali della società biancoverde e del Catanzaro, fanno ben sperare in una conferma della sentenza di primo grado che dovrebbe già arrivare in serata.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy