Dall’attacco spuntato alla maledizione Coppa Italia: 5 cose da sapere su Monza‑Avellino

Le curiosità relative al match dello stadio "Brianteo"

La Coppa Italia dell’Avellino si chiude subito, con il 3‑0 incassato al “Brianteo” contro il Monza. Una serata amara che conferma alcune tendenze già emerse negli ultimi mesi. Ecco cinque spunti per leggere la sconfitta.

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1. Un altro 3‑0

La nuova stagione si apre esattamente come si era chiusa la precedente: con un 3‑0 esterno. Pochi mesi fa fu il Catanzaro a infliggere quel passivo ai lupi; stavolta è il Monza a replicare il punteggio.

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2. Attacco abulico

Il problema offensivo resta evidente. Se si esclude l’autorete di Bagheria in Modena‑Avellino dell’ultima giornata della scorsa regular season, i lupi non segnano direttamente dal 24 aprile, quando Palumbo colpì il Bari.

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3. Il ritorno del No Gol

L’ultimo Monza‑Avellino senza reti da una delle due squadre risaliva al 2013, sempre in Coppa Italia: allora vinsero i lupi con gol di Castaldo. Da quel giorno, ogni incrocio aveva visto entrambe le squadre segnare. Il 3‑0 di ieri riporta il confronto nella categoria “No Gol”.

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4. La maledizione Coppa Italia

Per la terza edizione consecutiva, l’Avellino esce dalla Coppa senza segnare nel match decisivo: 4‑0 con l’Udinese, 1‑0 con il Cerignola, 3‑0 con il Monza.

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5. Niente sedicesimi

Sfuma ancora una volta l’assalto ai sedicesimi, traguardo che per i lupi manca dalla stagione 2014‑2015.

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