Domenica alle 15, allo stadio “U‑Power”, Monza e Avellino si affrontano in una gara assai importante. Entrambe cercano punti pesanti per dare continuità al proprio percorso, e i numeri delle ultime settimane offrono spunti interessanti per capire dove potrebbe decidersi la partita.
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Difese in affanno: difficile immaginare uno 0‑0
Il Monza arriva alla sfida con un solo clean sheet nelle ultime sei gare, mentre l’Avellino subisce almeno una rete da otto partite consecutive. Due difese che concedono, due squadre che spesso si aprono e si allungano: lo 0‑0 appare uno scenario remoto. La sensazione è che il match possa accendersi presto e che la gestione degli spazi possa diventare un fattore determinante.
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Monza spesso sotto: l’Avellino può colpire per primo
Un altro dato significativo riguarda l’approccio dei brianzoli: in quattro delle ultime cinque partite si sono trovati sotto nel punteggio. Un trend che l’Avellino può provare a sfruttare, soprattutto se riuscirà a mantenere aggressività e precisione nelle prime fasi del match. Portarsi avanti potrebbe indirizzare la gara, costringendo il Monza a scoprirsi ulteriormente.
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Il quarto d’ora prima dell’intervallo può decidere tutto
C’è un dettaglio che accomuna le due squadre: entrambe hanno segnato 9 reti tra il 30’ e il 45’. È la fascia in cui aumentano ritmo e capacità di colpire. Potrebbe essere proprio quel segmento a rivelarsi decisivo, il momento in cui una delle due troverà la giocata che sposta l’inerzia. Un quarto d’ora che vale doppio, soprattutto in una sfida così equilibrata.
