Match Report Monza-Avellino: numeri e statistiche della sfida del “Brianteo”

L'analisi della gara

Il debutto stagionale dell’Avellino in Coppa Italia si chiude con un netto 3‑0 a favore del Monza, in una gara in cui i biancoverdi non sono mai riusciti a entrare davvero in partita. Il successo dei brianzoli non è solo nel punteggio: è scritto in ogni indicatore statistico, che evidenzia una gara a senso unico e un divario netto in termini di produzione offensiva, ritmo e qualità delle giocate.

Match Report Monza-Avellino: numeri e statistiche della sfida del “Brianteo”

Il Monza ha costruito molto di più rispetto all’Avellino: 22 tiri a 6, con 5 conclusioni nello specchio contro 2, e soprattutto 37 tocchi in area avversaria contro i 22 irpini. Sono numeri di una squadra presentatasi costantemente negli ultimi metri, capace di occupare l’area con continuità e di generare occasioni da diverse zone del campo. Gli xG2,29 contro 0,50 – confermano la differenza nella pericolosità reale: i brianzoli hanno creato opportunità ad alta probabilità, l’Avellino quasi mai, ad eccezione delle due occasioni capitate a Pandolfi.

Anche il possesso ha avuto un peso: 526 passaggi completati dal Monza contro 410, segnale di una circolazione più fluida e di una gestione del ritmo che ha costretto i lupi a rincorrere. La squadra di Juric ha vinto più duelli (52‑45) e ha avuto percentuali migliori negli uno contro uno (59% contro 41%), indice di una superiorità tecnica e fisica nei confronti diretti.

Costretto a difendersi, l’Avellino ha effettuato molti più rinvii (33‑9), ma non ha compensato con aggressività: negli intercetti il Monza ha fatto meglio (12‑8), così come nei contrasti (21‑14). Quella di casa è stata quindi la squadra più reattiva, più presente sulle seconde palle e più capace di chiudere le linee di passaggio avversarie.

Tra i singoli biancoverdi, Moruzzi è stato il giocatore con più tocchi (71), mentre Simic ha fatto registrare il numero più alto di azioni difensive (15).

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