Nesta: “A Monza per vincere. La rosa è forte: che giocatore Fila e sul portiere titolare rispondo così…”

Le parole del tecnico biancoverde in vista della prima gara ufficiale della stagione contro il Monza

L’Avellino di Alessandro Nesta si prepara all’esordio stagionale, in Coppa Italia, contro il Monza. Gara dal doppio valore per l’allenatore biancoverde, che nel primo impegno ufficiale con i Lupi ritroverà il suo recente passato. A parlare dell’impegno di domani, 14 agosto, è stato proprio il nuovo allenatore degli irpini, che si è concentrato principalmente sul livello di preparazione raggiunto nel corso del precampionato e sulla forza dell’organico.

Le dichiarazioni di Nesta

Queste le sue parole: “Abbiamo fatto quattro allenamenti dopo il Torino, è stata una settimana corta. Ma l’Avellino ci arriva bene, in una buona condizione. Sono soddisfatto di quanto fatto fino ad oggi e dei ragazzi, che applicano bene le richieste. Andiamo a Monza, ma andiamo per fare risultato: è questo l’obiettivo”.

Organico folto, Nesta risponde così sull’11 titolare: “Abbiamo tanti giocatori di livello simile, ogni domenica farò delle valutazioni, ma il cerchio lo stiamo stringendo. In campo a Monza non faremo esperimenti, andremo con la squadra migliore per questo tipo di partita”. E prosegue: “Abbiamo tanti giocatori, reputo la rosa dell’Avellino profonda. Possiamo andare avanti anche in Coppa Italia, abbiamo giocatori sufficienti per fare due competizioni. Ci sono tutte le carte in regola per fare bene in Coppa e in campionato”.

Sull’arrivo di Venturi, invece, l’allenatore dei Lupi parla così: “Cercavamo un giocatore solido e di esperienza, l’abbiamo cercato e voluto. L’ho chiesto 3 giorni fa e la società ha subito risposto presente. L’allenatore più allena i giocatori, più si rende conto delle problematiche. Ad Avellino arriveranno i giocatori che devono arrivare, quelli utili”. E su chi deve ancora arrivare: “Abbiamo cercato terzini destri, ma ci hanno fatto aspettare. Il mercato non sempre lo decidi tu. Noi dobbiamo adattarci, ma abbiamo le idee chiare. A noi serve qualcuno che insieme a Cancellotti lotti per la titolarità. L’importante è arrivare a giocatori forti, ma li prendiamo. Servono giocatori forti, che vengano con piacere qua e siano motivati”.

Sulla concorrenza a centrocampo: “A centrocampo c’è sana concorrenza: qualcuno ha caratteristiche da subentro, che può spaccare la partita. Ma ci sono giocatori differenti, che si completano a vicenda e il giusto mix tra esperienza e gioventù”. E più in generale nell’intero gruppo: “Lavorano tutti al massimo, spingono, vanno forte. Tutti hanno la consapevolezza di poter essere protagonisti. La competizione che si è creata è determinante, è un fattore positivo perché dà più stimoli ai calciatori”.

Su Fila: “Fila è forte, ha avuto delle difficoltà: un adattamento lungo. Ma è forte, tecnico. Ha delle qualità importanti. Io pensavo fosse bravo, ma non così bravo”.

Il focus poi si è spostato al match, queste la parole del tecnico sulla Coppa Italia e sull’avversario di domani: il Monza. Idee chiare e voglia di far bene per regalare una soddisfazione ai tifosi: “La Coppa Italia non è un nostro obiettivo, intendo vincerla. Ma affrontare queste squadre ci dà consapevolezza. Ma sarebbe bello regalare ai tifosi di andare in qualche stadio dal grande impatto. Per quanto riguarda il match: le caratteristiche e il modo di giocare del Monza le conosciamo: è un calcio dinamico, fastidioso, non lasciano troppo spazio al palleggio. Dipende dalle pressione, se vanno forte dobbiamo muovere velocemente il pallone. Serve mettere in campo quello che abbiamo preparato”. Restano però da limare alcuni dettagli, come in occasione del gol subito contro il Torino: “Del gol è l’atteggiamento globale che non mi è piaciuto. Non c’è stato lo spirito d’unione. Gol così non voglio prenderli. Dobbiamo toglierci di dosso questa superficialità, che non va bene. Devono fare di più gli avversari per farci gol”.

Sul suo ricordo di Monza: “Io ho un ottimo ricordo di Monza, sono contento di tornare lì. Saluterò tanti amici, ma spero di batterli. Il campo è altra cosa”.

La chiosa finale è sul portiere titolare, zero dubbi: “Io non credo nei dualismi dei portieri: Martinelli è il titolare, è il primo senza dubbi. Sta benissimo, nessun problema, si è allenato bene”.

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