Dal ko per 2-0 al rosso di Izzo: 5 cose da sapere su Palermo-Avellino

Le curiosità relative al match del "Barbera"

La sconfitta del “Barbera” lascia l’Avellino con più di un segnale da analizzare. Il 2‑0 inflitto dal Palermo conferma alcune tendenze già emerse nelle ultime settimane e ne riapre altre che sembravano superate. Ecco le cinque cose da sapere sul match.

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Ko per 2-0

Il ko di ieri è il terzo 2‑0 esterno incassato dall’Avellino in questa stagione. Era già successo a Frosinone e contro la Juve Stabia: stesso punteggio, stesso copione, con i lupi incapaci di trovare la giocata che potesse riaprire la gara.

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Attacco spuntato

Quella del “Barbera” è anche la terza partita della gestione Ballardini senza gol segnati. Era accaduto contro la Juve Stabia e contro il Venezia. Un dato che conferma come, quando l’Avellino non riesce a sbloccare la gara, faccia fatica a costruire alternative offensive credibili.

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Secondo ko di fila

Arriva inoltre il secondo ko consecutivo, cosa che non accadeva da febbraio, quando i biancoverdi caddero in serie contro Monza, Frosinone e Pescara. Un campanello d’allarme, soprattutto in un momento in cui la classifica non permette distrazioni.

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Altra rete subita nel finale

Il 2‑0 di Ranocchia si aggiunge alla lunga lista di reti subite nel finale: sono 15 gol incassati negli ultimi 15 minuti, su un totale di 53. Una fragilità cronica che continua a pesare e che ieri ha nuovamente indirizzato il risultato.

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Rosso a Izzo

Infine, il rosso a Izzo. L’ultimo (e unico) rosso in biancoverde del centrale classe 1992 risaliva addirittura al 6 maggio 2012, contro il Taranto.

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