Magia, qualità e lavoro sporco: il “tesoro Palumbo” in cinque indizi

I numeri che rivelano la preziosità del centrocampista

In una squadra ancora alla ricerca della piena maturità, Martin Palumbo è diventato molto più di un centrocampista: è un tesoro da scoprire, un giocatore che unisce creatività e sacrificio, lampi di qualità e una quantità di lavoro spesso invisibile. Per capire davvero il suo valore nello scacchiere dell’Avellino di Biancolino, basta seguire cinque indizi: cinque numeri (fonte dati: FbRef) che raccontano di un calciatore completo e sempre più decisivo.

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Indizio 1: il gol che non ti aspetti

Palumbo segna 0.24 gol ogni 90 minuti, un dato che lo colloca nel 93° percentile tra i centrocampisti di Serie B. Non è un attaccante, ma incide praticamente come tale: si inserisce, legge gli spazi, arriva spesso puntuale. È il primo segnale che il tesoro non è solo nella fase di costruzione, come ci si aspetterebbe, ma anche nella finalizzazione.

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Indizio 2: quando tira, fa male

Il rapporto Gol/Tiri di 0.17 ogni 90′ (92° percentile) racconta di un giocatore che non spreca. Palumbo non calcia tanto, ma calcia bene. Ogni conclusione ha un peso specifico, ogni scelta è ragionata. È il secondo indizio: la qualità non è un vezzo, ma efficienza.

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Indizio 3: l’abilità nell’uno contro uno

La sua percentuale di uno contro uno vinti è del 71.4%, un dato altissimo per un centrocampista, lo colloca nel 92° percentile tra i pari ruolo. Qui emerge la magia: Palumbo non è solo ordine e geometria, ma anche imprevedibilità. Quando punta l’avversario, spesso lo supera. Terzo indizio: il tesoro brilla anche palla al piede.

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Indizio 4: il lavoro sporco che non si vede

Con 2.31 blocchi ogni 90 minuti (97° percentile), Palumbo è uno dei migliori della categoria nel leggere le linee di passaggio e interrompere l’azione avversaria. È un dato che svela la parte nascosta del suo gioco: l’intelligenza difensiva, la capacità di essere utile anche senza il pallone.

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Indizio 5: il sacrificio totale

4.01 rinvii a partita (98° percentile) sono la prova definitiva: Palumbo è ovunque. Ripulisce l’area, copre i compagni, si abbassa quando serve. È il tipo di centrocampista che unisce qualità e fatica e completa la squadra, dandole fantasia ed equilibrio.

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