Domenica alle 17:15, allo stadio “Città del Tricolore”, la sfida tra Reggiana e Avellino metterà in palio punti pesanti per la ventiseiesima giornata di Serie B. Una partita che arriva in un momento particolare per i biancoverdi, reduci da settimane complicate e pronti a ripartire con l’esordio in panchina di Davide Ballardini. Il nuovo tecnico dovrà subito incidere, in un contesto che non concede margini d’errore e che richiede risposte immediate.
La gara si preannuncia equilibrata anche alla luce dei numeri: la Reggiana ha raccolto 25 punti, l’Avellino 28, con entrambe le squadre in cerca di continuità. È un incrocio che può pesare sulla classifica e sul morale, soprattutto per un Avellino che ha bisogno di ritrovare fiducia dopo le recenti difficoltà.
L’arrivo di Ballardini aggiunge un elemento di curiosità e di attesa. Il tecnico romagnolo è abituato a incidere da subentrato e dovrà farlo anche stavolta, cercando di dare subito ordine e identità. La sua prima scelta importante potrebbe riguardare l’attacco, dove si va verso una possibile novità: l’impiego dal primo minuto di Pandolfi.
L’ex Catanzaro, infatti, ha un feeling particolare con la Reggiana. In quattro confronti diretti ha segnato tre reti, un bottino che racconta una certa familiarità con questo avversario. Non solo: negli ultimi tre incroci ha sempre trovato il gol, trasformandosi in una sorta di incubo ricorrente per la difesa granata.
Lo stadio “Città del Tricolore”, poi, è un luogo che gli porta bene. Qui Pandolfi ha già segnato due volte con la maglia del Cittadella, dimostrando di sapersi accendere proprio in questo impianto. Un dettaglio che potrebbe pesare nelle scelte di Ballardini, alla ricerca di un riferimento offensivo capace di attaccare la profondità e dare respiro alla manovra.
Per l’Avellino, che ha bisogno di ritrovare gol e fiducia, puntare su un giocatore con una striscia aperta così significativa può essere una scelta naturale. Pandolfi arriva a questa sfida con motivazioni alte e con la possibilità di diventare subito un protagonista della nuova gestione.
Domenica, dunque, non sarà solo la prima di Ballardini: potrebbe essere anche la partita di Pandolfi, l’uomo che contro la Reggiana vede spesso la porta e che ora ha l’occasione di trasformare una statistica favorevole in un segnale forte per tutto l’Avellino.
