L’Avellino ed Emanuele Pecorino sono più lontani. Salvo colpi di scena, l’orientamento del club biancoverde appare ormai definito: la trattativa viene considerata sostanzialmente conclusa e, anche in caso di una futura apertura del giocatore, non sembrano esserci margini per riaprirla.
A incidere non è un fattore tecnico, ma il dubbio sorto sulle motivazioni che accompagnerebbero l’eventuale arrivo in Irpinia del classe 2001. La lunga attesa avrebbe alimentato la percezione di essere trattati come un piano B, sensazione che il club non vuole ignorare.
L’Avellino non intende infatti puntare su calciatori che considerino il progetto come una seconda scelta: una linea chiara, che ammette eccezioni solo per profili ritenuti di categoria superiore – come Hasa o Shpendi –, impegnati attualmente a valutare eventuali opportunità in Serie A. Per il resto, il club vuole certezze: giocatori convinti, motivati, pronti a scegliere Avellino senza alcun tipo di tentennamento.
