Il pareggio del “Mapei Stadium” lascia sensazioni contrastanti in casa Avellino: un punto utile, una buona reazione, ma anche conferme su limiti che continuano a pesare. Ecco le cinque chiavi della sfida terminata 1-1 contro la Reggiana.
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1. L’Avellino colleziona l’ottavo pareggio stagionale
La squadra biancoverde torna a muovere la classifica senza però riuscire a dare lo strappo decisivo. Con quello di Reggio Emilia diventano otto i pareggi in campionato.
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2. Il quinto 1-1 dell’anno: un copione che si ripete
Modena, Pescara, Venezia, Bari e ora Reggiana: l’Avellino ha già firmato cinque 1-1 in stagione. Un risultato che fotografa bene l’equilibrio – e i limiti offensivi – di una squadra che crea, concede e poi si ritrova spesso a dividere la posta.
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3. Enrici ancora in rete: secondo gol nelle ultime tre
Patrick Enrici è uno dei volti più luminosi del momento biancoverde. Il difensore cuneese ha segnato due reti nelle ultime tre partite, confermandosi tra i più in forma della rosa. Personalità, carattere e una crescita costante che lo stanno rendendo un riferimento anche sotto la nuova guida tecnica di Ballardini.
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4. Dodicesima gara consecutiva con almeno un gol subito
Il dato più preoccupante arriva dalla fase difensiva: l’Avellino incassa gol da dodici partite di fila. Una fragilità strutturale che continua a condizionare il percorso dei lupi e che rappresenta una delle priorità assolute per Ballardini.
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5. Ancora una volta sotto nel punteggio
Per la quinta volta nelle ultime sei gare, l’Avellino si è ritrovato a inseguire. Un trend che pesa mentalmente e tatticamente, costringendo la squadra a rincorrere e a consumare energie preziose. Anche qui servirà un cambio di passo.
