Salernitana-Avellino, Gennaro Sardo: “Partita sempre speciale per me. Quella rimonta con Kutuzov fu epica”

Salernitana-Avellino, Gennaro Sardo: “Partita sempre speciale per me. Quella rimonta con Kutuzov fu epica”

Le parole del doppio ex della gara di domenica in esclusiva a Sportavellino.it

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Domenica derby all’Arechi tra la Salernitana e l’Avellino, una gara mai banale, una gara mai come le altre. Lo sa bene Gennaro Sardo, difensore che ha militato prima a Salerno e poi sotto l’ombra del Partenio, entrambi gli anni sotto la guida di Zeman in Serie B. Sardo fu protagonista di uno dei derby più pazzi della storia, quello del 2003/04, era il 14 marzo 2004, il derby di Kutuzov che stese i granata con due gol in pochi minuti allo scadere.

Il difensore, intervistato in esclusiva da Sportavellino, ha voluto ricordare proprio quella pazza gara e il suo passato in Irpinia, che gli permise poi di lanciarsi verso la Serie A.

Queste le sue parole: “Salernitana-Avellino rievoca sempre ricordi dolci. Erano i miei primi anni in carriera, sono state due squadre che mi hanno lanciato e dalle quali poi ho fatto il salto di qualità verso la Serie A. In panchina c’era un maestro come Zeman, sia ad Avellino che a Salerno, un tecnico al quale devo tanto, un tecnico che lavora benissimo con i giovani e che ancora oggi, a distanza di tanti anni è uno che insegna calcio, anche se ho saputo dell’esonero di Pescara, ma ciò non cambia la mia opinione su di lui”.

-Gennaro, in quell’anno ad Avellino, il 2003/04, l’unica gioia che riusciste a regalare ai tifosi irpini fu quella del derby con la Salernitana. Se lo ricorda?

“Come faccio a dimenticare quel derby. Fu una cosa bellissima, una vittoria che rimase nella storia, a due minuti dalla fine eravamo in svantaggio, poi in due minuti la ribaltammo con una doppietta Kutuzov. Un qualcosa che ancora oggi a ricordare mi viene la pelle d’oca. Io ci tenevo a far bene perchè ero ex e l’anno prima ero stato a Salerno e ho un ricordo indimenticabile di quella partita come tutti i tifosi biancoverdi tra l’altro. Il Partenio divenne una bolgia. Peccato per la retrocessione. Avevamo una squadra con giocatori di livello che poi negli anni hanno dimostrato la loro qualità: Nocerino, Maietta, Contini ed altri che assieme a me, sono riusciti ad arrivare  in Serie A. Probabilmente eravamo troppo giovani e inesperti”.

-La vittoria di quest’anno all’andata della Salernitana, si può dire, che in qualche modo è stata simile a quella partita lì, anzi, se vogliamo ancora più incredibile.

“Si hanno rimontato una partita incredibile e in trasferta tra l’altro, quindi l’impresa è stata davvero pazzesca. Per certi versi ricorda un pò la nostra vittoria, arrivata nel finale. Sicuramente un qualcosa che non verrà dimenticato facilmente sia da una parte che dall’altra, come tra l’altro la nostra vittoria del 2004”. 

-Quanto fu importante per te lavorare in una piazza come Avellino per poi lanciarti nel grande calcio?

“Avellino non ha nulla in meno a tante piazza di Serie A, quindi la mia esperienza fu una sorta di antipasto a quello che mi attendeva. Prima a Catania e poi al Chievo Verona. Soprattutto col Chievo è stato un qualcosa di speciale, di magico. Sono stati 1o anni stupendi, in cui ho indossato la fascia di capitano e mi sono tolto soddisfazioni uniche. Due gol alla Juve, uno al Napoli al San Paolo, insomma, davvero una favola. Ancora oggi sono legato alla società del Chievo, ho smesso di giocare la scorsa estate e ora sono un dirigente e spesso ripenso da dove sono partito, ad Avellino a Salerno, dove sono cresciuto calcisticamente”.

-Infine una domanda sul derby di domenica, come vedi le due squadre e come pensi finirà?

“Sarà un gran bel derby di sicuro. Le tifoserie non mancheranno nel fare da contorno ad uno spettacolo sempre tamto atteso. L’andata non ha mancato le emozioni che ci aspettavamo tutti. Le squadre arrivano bene entrambe, la Salernitana con una bella vittoria ad Ascoli, l’Avellino viene da un pareggio in casa della prima in classifica ad Empoli ed una vittoria il turno precedente. Insomma, la fiducia è tantissima e credo che vedremo un derby aperto a qualsiasi risultato. In panchina ci sono due allenatori che con la Serie B hanno poco a che vedere. Colantuono e Novellino sono un lusso per questa categoria. Insomma c’è tutto il necessario per vivere un gran bel derby. Pronostico? Da doppio ex posso dire che vinca il migliore”. 

 

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