Dopo il pareggio di Cesena, l’Avellino si appresta a ricalcare il terreno di gioco del Partenio-Lombardi. I biancoverdi, alle 15:00, affrontano il Padova allenato da Calabro. Il tecnico dei biancoscudati è chiamato a far reagire i suoi dopo le tre sconfitte consecutive, anche in virtù della sua situazione in bilico sulla panchina dei veneti.
La cronaca della gara
Fischio d’inizio alle 15:00.
La cronaca e il tabellino di Avellino-Padova
MARCATORI: /
AVELLINO (3-5-2): Martinelli; Di Bitonto, Venturi, Enrici; Missori, Palumbo, Palmiero, Besaggio, Moruzzi; Russo, Cheddira. A disp.: Iannarilli, Sala, Izzo, Pandolfi, Di Maggio, Biasci, Faticanti, Sounas, Cancellotti, Adamo, Di Paolo, Favilli. All.: Nesta
PADOVA (3-5-2): Sorrentino: Sgarbi, Dellavalle, Lovato; Carissoni, Fusi, Giunti, Zuelli, Capelli; Moro, Artistico. A disp.: Mouquet, Scaglia, Varas, Seghetti, Silletti, Bortolussi, Di Mariano, Galazzi, Cocchi, Pastina, Faedo. All.: Calabro.
ARBITRO: sig.ra Ferrieri Caputi.
Le dichiarazioni di Nesta prima di Avellino-Padova
Queste le sue parole: “Il Padova è una squadra molto forte, che ha un potenziale importantissimo. Sarà una gara difficilissima, come tutte. Per la continuità e il rendimento sono il primo a non essere contento, ma anche gli altri fanno fatica. Io rompo le scatole ai miei. Sono il primo a non essere contento, sono esigente: a volte esagero, come a Cesena che avrei potuto essere più contento. Ma il messaggio è l’ambizione. Il Palermo ha più continuità, che è la più forte. La Serie B è complessa, l’importante è gestire i momenti negativi anche all’interno delle gare. Ma il calcio è questo, bisogna accettarlo: io in primis”.
Verso Avellino-Padova, il focus sulla formazione biancoscudata
Il Padova sta vivendo un momento delicato. Al ko con il Palermo (1-2), arrivato prima della lunga sosta per le Nazionali, si sono aggiunti quelli con Carrarese (0-2) e Entella (1-2).
Due sconfitte pesanti, arrivate entrambe in casa con avversari alla portata, che hanno minato la fiducia di un gruppo chiamato ora a risollevarsi per evitare di perdere ulteriore terreno in classifica.
