A pochi giorni dall’apertura ufficiale del mercato estivo, la Serie B si muove con decisione attorno ai profili più ricercati del momento: i fantasisti. Qualità, dribbling, imprevedibilità, la capacità di cambiare una partita con una sola giocata. È questa la merce più preziosa della cadetteria che verrà. La Cremonese ha già piazzato il primo colpo chiudendo per Berti, strappato al Cesena per 2,8 milioni e destinato a diventare il fulcro tecnico della squadra di Giampaolo. Il Pisa accelera per Marras, il Catanzaro sogna Topalovic, mentre mezza B — con Modena e Palermo in testa — insegue Rao, talento del Napoli capace di caricarsi sulle spalle il Bari nella scorsa stagione. In questo interessante scenario, come riconosciuto dallo stesso club, si inserisce anche l’Avellino, che ha individuato in Hasa il profilo ideale per alzare il tasso tecnico della trequarti. L’albanese è uno dei nomi più contesi della categoria, seguito anche da Padova e Sampdoria. È la legge non scritta della B: quando il mercato si accende, la fantasia torna al centro della scena. Ai club il compito di assicurarsi innesti di talento per garantirsi il salto di qualità.
Fantasia al potere: la Serie B riparte dai talenti. E l’Avellino…
La tendenza del torneo cadetto
