I playoff di Serie B iniziano martedì con il turno preliminare e si presentano come una corsa a ostacoli in cui peseranno numerosi dettagli, regolamento in primis. La griglia è definita: Monza e Palermo sono già in semifinale, mentre Catanzaro, Modena, Juve Stabia e Avellino si giocano l’accesso al turno successivo in gara secca. Alla luce dei numeri, delle tendenze e dei valori tecnici, abbiamo diviso le sei squadre in tre categorie: favorite, antagoniste e outsider.
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1. Le Favorite — Monza e Palermo
Il Monza (76 punti) arriva ai playoff con la miglior difesa del lotto (32 gol subiti) e con 16 clean sheet, un dato che certifica equilibrio e solidità. La squadra di Bianco ha inoltre il maggior numero di tocchi in area avversaria tra le qualificate, segno di una presenza costante nella metà campo rivale. Il contraccolpo psicologico del sorpasso subito dal Frosinone alla penultima curva è un’incognita, ma il valore dell’organico — Pessina, Colpani, Cutrone, Petagna — resta superiore alla media. In casa ha perso una sola partita in tutta la stagione: con la formula dei playoff, questo può diventare un vantaggio enorme.
Il Palermo (72 punti) presenta numeri altrettanto importanti: 14 vittorie, 4 pareggi e un solo ko al “Barbera”. La squadra di Inzaghi può contare sul capocannoniere Pohjanpalo (24 gol), su una straordinaria efficacia nelle situazioni da fermo (16 gol) e sulla capacità di generare pericoli tramite i cross (6,4 a partita, miglior dato del lotto). Impressionante anche la tenuta difensiva: 17 clean sheet, più di chiunque altro. Per continuità e completezza, è la seconda grande favorita.
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2. Le Antagoniste — Catanzaro
Il Catanzaro (59 punti) è la squadra che si colloca a metà tra le favorite e il resto del gruppo. Ha il miglior attacco tra le qualificate (62 gol, media 1,6 a partita) e la più alta percentuale di possesso palla (54,1%), indice di un’identità chiara e propositiva. Il potenziale offensivo è di primissimo livello: Iemmello, Pittarello, Liberali garantiscono soluzioni diverse e continuità realizzativa. Il rovescio della medaglia è la fase difensiva: il Catanzaro non ottiene un clean sheet dal 14 febbraio, cioè da 13 partite, e ha subito 15 gol su palla inattiva, pur essendo la squadra che ne ha segnati di più (19). Per valori tecnici e posizione di classifica, resta comunque la principale antagonista del duo Monza‑Palermo.
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3. Le Outsider — Avellino, Modena, Juve Stabia
L’Avellino (49 punti) è l’unica squadra che arriva ai playoff con slancio emotivo: qualificazione ottenuta al fotofinish, tre clean sheet nelle ultime quattro gare e una ritrovata compattezza. È la squadra più “rognosa” del lotto: più contrasti (17,1) e più intercetti (8,2) a partita, ma anche più dribbling (6,5). Tuttavia, la formazione di Ballardini è anche quella con meno occasioni create (65) e meno xG (39): dovrà quindi massimizzare ogni ripartenza e curare ogni dettaglio.
Il Modena (55 punti) avrà il vantaggio del fattore campo nel preliminare, ma il rendimento interno è il peggiore tra le qualificate (solo 10° della categoria). La squadra di Sottil è solida: 36 gol subiti, terza miglior difesa del lotto, e 39 xG concessi, terzo miglior dato dell’intera Serie B. Il problema è la produzione offensiva: peggior percentuale realizzativa tra le sei (8%). Arriva inoltre alla postseason con un solo successo nelle ultime sette, quello nel derby con la Reggiana.
La Juve Stabia (51 punti) è la formazione più equilibrata: 44 gol fatti, 45 subiti. Ma lo storico contro le big è piuttosto negativo e immaginare più di un exploit è complicato. È terza del lotto per riconquiste alte (3,4), ma ultima per dribbling (5,8) e intercetti (6,2), oltre che penultima per tiri in porta ogni 90’ (3,9). Può sorprendere, ma parte probabilmente dal gradino più basso.
