Serie B, quanti punti servono per salvarsi? La proiezione sulla quintultima (e cosa significa per l’Avellino)

L'analisi

Dopo 26 giornate, con 12 turni ancora da giocare, la classifica di Serie B inizia a dare indicazioni concrete su quale potrebbe essere la quota necessaria per salvarsi senza passare dai playout. È un esercizio aritmetico, non una profezia: forma, scontri diretti, infortuni e altri fattori possono cambiare tutto in poche settimane. Ma i numeri, oggi, permettono di tracciare una proiezione ragionata, soprattutto guardando alla posizione chiave: la quintultima, cioè quella occupata dall’ultima squadra che finirebbe ai playout e che rappresenta il riferimento per la salvezza diretta. In questo momento la zona retrocessione diretta è occupata da Entella (25), Bari (22) e Pescara (18), mentre Spezia (25) e Mantova (26) sarebbero ai playout, con la Reggiana a 26 e Avellino e Sampdoria a 29 punti in questo momento salve. 

Le squadre coinvolte nella lotta salvezza viaggiano oggi su un passo medio intorno a 1 punto a partita: il Mantova è a 26 punti in 26 gare, Spezia ed Entella sono invece a 25 in 26. Proiettando questo ritmo sulle 12 giornate rimanenti, la quintultima – cioè la squadra che chiude la zona playout – potrebbe chiudere tra 38 e 39 punti. È una stima che tiene conto anche degli incroci diretti e del fatto che diverse squadre sono appaiate, quindi basta poco per spostare la linea di un punto in più o in meno. Per l’Avellino, oggi a 29 punti, questo significa che per salvarsi direttamente, cioè per essere almeno sestultimo e stare sopra la quintultima, servono minimo 10-11 punti, quindi un finale da tre-quattro vittorie o da una combinazione di successi e pareggi. 

C’è però un elemento ulteriore da considerare: la tendenza delle squadre in zona retrocessione ad alzare il passo nel momento clou. Guardando il rendimento recente, alcune di loro hanno già iniziato a muovere la classifica con maggiore continuità rispetto alla media stagionale (7 punti per il Mantova nelle ultime 5, 6 per la Reggiana). Se questo trend dovesse consolidarsi e il passo salisse verso 1,2-1,3 punti a partita, la quintultima potrebbe quindi anche chiudere tra 40 e 41 punti. In quel caso, per l’Avellino la soglia si alzerebbe di qualche gradino, rendendo necessario un finale più solido, da 12-13 punti.

Resta però, naturalmente, un punto fermo: questa è solo una proiezione statistica, non una verità scolpita. La lotta salvezza è ancora lunga, gli scontri diretti possono cambiare la classifica in poche giornate e una striscia positiva o negativa può spostare ulteriormente la quota. Ma oggi, guardando i numeri, il messaggio è chiaro: la salvezza diretta è alla portata degli uomini di Ballardini, a patto che l’Avellino trovi una maggiore continuità in questo ultimo scorcio di stagione.

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