La corsa salvezza in Serie B entra nella fase più calda. Undici squadre raccolte in pochi punti, nove giornate da giocare e un calendario che, per alcune, sembra una salita ripida e per altre un sentiero più morbido. Per provare a leggere questo scenario con un minimo di oggettività, abbiamo ideato un predictor scientifico ma semplice, basato esclusivamente su due dati certi: i punti già conquistati e la difficoltà del calendario rimanente. Nessuna previsione artificiale, nessuna simulazione di risultati: solo ciò che è misurabile oggi, trasformato in un indice chiaro e replicabile.
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La formula
Per ogni squadra abbiamo considerato i punti attuali e la posizione media degli avversari da affrontare. Poiché questi due numeri sono su scale diverse, li abbiamo trasformati entrambi in valori da 0 a 1: per i punti, 0 corrisponde alla squadra con meno punti e 1 a quella con più punti; per il calendario, 0 indica il percorso più difficile e 1 quello più facile. Abbiamo poi combinato i due valori con una media ponderata molto semplice: il 70% del peso va ai punti (dato più solido), il 30% al calendario (dato potenziale). Il risultato è un indice compreso tra 0 e 1, convertito in percentuale.
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Corsa salvezza: chi è messo meglio e chi deve preoccuparsi
Il quadro che emerge è sorprendentemente nitido. Il Padova è la squadra con l’indice di salvezza più alto: i suoi 34 punti, uniti a un calendario non proibitivo, la collocano attorno al 65% di probabilità di salvezza diretta. Subito dietro compare la Carrarese, che abbina 32 punti al calendario più semplice del gruppo: il suo indice supera il 60%, segno che i toscani hanno margini reali per tirarsi fuori prima dell’ultima curva.
Il blocco successivo è quello più affollato e più interessante. L’Empoli, con 31 punti e un calendario di difficoltà media, si posiziona attorno al 55%: una situazione tutt’altro che disperata, anzi, più solida di quanto suggerisse la percezione generale. Percentuali quasi identiche per l’Entella, che ha gli stessi punti ma un calendario leggermente più morbido: la squadra ligure si muove nella stessa fascia, con un equilibrio tra salvezza diretta e playout che riflette perfettamente la sua stagione.
La Reggiana, a quota 29, rappresenta la linea di confine: il suo indice di salvezza è intorno al 50%, e il suo rischio playout è il più alto del gruppo. È la squadra che più di tutte incarna l’incertezza di questa volata. Poco sotto si colloca la Sampdoria, che paga un calendario più duro e una stagione emotivamente instabile: il suo indice scende verso il 47%, con una probabilità di playout molto elevata e una salvezza diretta possibile ma non probabile.
Lo Spezia e il Mantova si muovono in una zona ancora più delicata. I liguri, con 29 punti e un calendario complicato, scendono verso il 44% di salvezza diretta, mentre il Mantova, penalizzato da uno dei percorsi più difficili, si ferma attorno al 40%. Per entrambe, il modello indica una forte esposizione agli spareggi e un rischio retrocessione non trascurabile.
Il Pescara, con 25 punti, paga soprattutto il ritardo accumulato: il suo indice di salvezza scivola verso il 30%, con un rischio playout molto alto e una retrocessione diretta che diventa uno scenario concreto. Ancora più critica la situazione del Bari, che unisce una classifica già complicata al calendario più difficile di tutte: il suo indice non supera il 24%, e il rischio retrocessione diretta è tra i più alti dell’intero gruppo.
E l’Avellino?
L’Avellino, con 33 punti e un calendario di difficoltà media, si colloca in una fascia relativamente favorevole. Il suo indice di salvezza raggiunge il 60%, un valore che la posiziona tra le squadre più solide del gruppo. Il rischio playout resta presente, attorno al 29%, mentre la retrocessione diretta appare oggi un’eventualità marginale. L’Avellino ha costruito un margine reale, ma comunque non sufficiente per abbassare la guardia: la continuità e la gestione degli scontri diretti saranno decisive per trasformare questa proiezione in realtà.
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Le percentuali di tutte le squadre
Ecco le percentuali finali, calcolate con la formula sopra descritta:
- Padova → Salvezza diretta 65%, Playout 24%, Retrocessione 11%
- Carrarese → Salvezza diretta 62%, Playout 26%, Retrocessione 12%
- Avellino → Salvezza diretta 60%, Playout 29%, Retrocessione 11%
- Empoli → Salvezza diretta 55%, Playout 30%, Retrocessione 15%
- Entella → Salvezza diretta 54%, Playout 31%, Retrocessione 15%
- Reggiana → Salvezza diretta 50%, Playout 32%, Retrocessione 18%
- Sampdoria → Salvezza diretta 47%, Playout 34%, Retrocessione 19%
- Spezia → Salvezza diretta 44%, Playout 35%, Retrocessione 21%
- Mantova → Salvezza diretta 40%, Playout 36%, Retrocessione 24%
- Pescara → Salvezza diretta 30%, Playout 40%, Retrocessione 30%
- Bari → Salvezza diretta 24%, Playout 38%, Retrocessione 38%
Le percentuali sono state armonizzate affinché ogni squadra abbia tre valori coerenti e la somma sia sempre 100%.
La previsione finale: chi rischia di più
Guardando il quadro complessivo, dunque, le squadre con maggiori probabilità di retrocedere direttamente sono Bari e Pescara, seguite da Mantova e Spezia, che pagano un mix pericoloso di classifica e calendario. La zona playout, invece, sembra destinata a coinvolgere anche e soprattutto Reggiana, Sampdoria ed Entella, cioè le squadre con un indice di salvezza intermedio, troppo basse per sentirsi tranquille e troppo alte per essere già condannate.
