Lorenzo Sgarbi è vicino a tornare ad Avellino dopo una prima parte di stagione vissuta al Pescara, dove ha raccolto 13 presenze, 1 gol e 385 minuti complessivi. Numeri non elevati, ma sufficienti per tracciare un profilo tecnico attraverso tre indicatori che aiutano a capire cosa potrebbe portare ai biancoverdi.
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0.23 grandi occasioni create ogni 90’
Un dato contenuto, ma comunque significativo: Sgarbi riesce a generare una grande occasione da rete ogni quattro partite circa. Per un Avellino che spesso fatica a costruire occasioni pulite, anche un contributo moderato in questo senso può risultare utile.
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3.97 tocchi in area avversaria ogni 90’
Quasi quattro tocchi in area a partita rappresentano un valore discreto. Non è naturalmente il dato di un giocatore che vive stabilmente negli ultimi metri, ma di qualcuno che sa comunque arrivare in area. Per l’Avellino, che ha bisogno di aumentare la propria presenza offensiva, questo dato suggerisce margini di crescita interessanti in un contesto potenzialmente più congeniale alle sue caratteristiche.
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1.17 tiri ogni 90’
Il volume di tiro non è particolarmente alto: poco più di un tentativo a partita. È un indicatore normale per un giocatore più coinvolto nella manovra che nella finalizzazione. In ottica Avellino, questo significa che Sgarbi potrà essere utile nel dare fluidità e movimento all’attacco: serviranno al contempo un sistema che lo porti a calciare di più, se si vorrà aumentare il suo impatto realizzativo, e un 9 puro per provare a valorizzarne le attitudini.
