Sabato alle 19:30 lo Spezia ospita l’Avellino in una sfida che pesa per entrambe, chiamate a dare risposte dopo settimane altalenanti. Due squadre con problemi simili, numeri che raccontano fragilità evidenti e un equilibrio che potrebbe spezzarsi sui dettagli. Ecco le tre chiavi che possono indirizzare il match.
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1. Difese fragili
Il dato è chiaro: l’Avellino non registra un clean sheet da sei partite, mentre lo Spezia non mantiene la porta inviolata da cinque turni. Due retroguardie che concedono troppo, sia per errori individuali sia per cali di attenzione collettivi. In un contesto del genere, anche un episodio può cambiare tutto: chi riuscirà a limitare le sbavature avrà un vantaggio enorme.
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2. L’ultimo quarto d’ora può decidere tutto
Tra il 75’ e il 90’ lo Spezia ha segnato 7 gol, uno dei migliori dati del campionato in quella fascia. L’Avellino, al contrario, nello stesso intervallo ha incassato 8 reti, confermando una tendenza pericolosa nei finali. Per gli uomini di Biancolino servirà massima concentrazione fino all’ultimo secondo: la partita potrebbe decidersi proprio lì, dove lo Spezia accelera e i lupi spesso si spengono.
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3. Pochi tiri per entrambe
Avellino e Spezia sono le due squadre che tirano meno in tutta la Serie B: 198 conclusioni per i biancoverdi, 208 per la formazione di Donadoni. Un dato che apre interrogativi su come si svilupperà la gara. Ritmi bassi? Poche occasioni? O, al contrario, una sfida in cui chi riuscirà a prendersi qualche tiro in più farà la differenza? In un match così equilibrato, anche un singolo guizzo può pesare come un macigno.
