Dall’attacco spuntato alla doppia espulsione: 5 cose da sapere su Venezia-Avellino

Le curiosità relative al match del "Penzo"

La notte del “Penzo” lascia all’Avellino una delle pagine più amare della stagione. Il 4-0 incassato dal Venezia è un risultato pesante, figlio di un blackout totale nel finale di primo tempo e di una prestazione mai realmente competitiva. Ecco le cinque cose da sapere sulla serata lagunare.

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1. Attacco spuntato: undicesima gara senza segnare

Per l’undicesima volta in campionato l’Avellino chiude una partita senza trovare la via del gol. Un dato che fotografa perfettamente le difficoltà offensive dei biancoverdi, incapaci di rendersi pericolosi e di dare continuità alle poche occasioni create.

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2. Tre gol subiti tra il 31’ e il 45’: ora sono 7 in stagione

Il crollo arriva nel segmento più delicato: tra il 31’ e il 45’ l’Avellino incassa tre reti, portando a 7 il totale stagionale subìto in quella fascia. Un problema strutturale, che si ripete da mesi e che continua a indirizzare negativamente le partite.

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3. Settimo ko esterno: solo 11 punti lontano dal Partenio

Quella di Venezia è la settima sconfitta esterna della stagione. L’Avellino ha raccolto appena 11 punti in trasferta, troppo pochi per una squadra che deve salvarsi e che lontano dal Partenio fatica a restare competitiva.

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4. L’ultimo 4-0 esterno in B risale al 14 maggio 2016

Per ritrovare un passivo così pesante fuori casa bisogna tornare al 14 maggio 2016, quando i lupi persero 4-0 contro l’Entella. Un precedente che dà la misura della serata negativa vissuta al “Penzo”.

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5. Due espulsioni: non accadeva dal marzo 2017

La gara si complica ulteriormente con due espulsioni, evento raro per i biancoverdi. L’ultima volta in Serie B era successo nel marzo 2017, contro il Perugia. Un dettaglio che completa un quadro già di per sé molto pesante.

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