Hooligans, politica e calcio: i Mondiali 2018 in Russia sono già iniziati

Hooligans, politica e calcio: i Mondiali 2018 in Russia sono già iniziati

Oramai è chiaro che gli avvenimenti sportivi giochino un ruolo cruciale nei rapporti geopolitici. Senza soldi non si cantano messe né si giocano partite

Gli episodio di violenza avvenuti negli ultimi giorni durante gli Europei di Francia, portano alla luce attriti già presenti a livello geopolitico, ma soprattutto su interessi politico-calcistici. Fa riflettere come gli scontri avvenuti fra hooligans inglesi vs hooligans russi siano strati strumentalizzati per innescare accuse pesanti nei confronti della Federazione Russa in vista del prossimi mondiali di calcio del 2018. L’ UEFA, l’organo di governo del calcio europeo, ha già multato la federazione di calcio russa per 150 mila euro e deciso una “squalifica sospesa” della nazionale russa dopo le violenze di Marsiglia. Il ministro degli Esteri Russo, rincalza, nel momento in cui le autorità francesi arrestavano 43 tifosi russi, affermando che le autorità  stiano tentando di ignorare o minimizzare le azioni dei tifosi di altri paesi

 

Se fosse stata  messa in atto, l’espulsione della Russia sarebbe risultata molto problematica da gestire, visto che il paese ospiterà i prossimi mondiali del 2018. Gli scontri di questi giorni secondo diversi esperti rischiano di essere solo una piccola anticipazione di quello che succederà in Russia nel 2018, quando nel paese si giocheranno i Mondiali di calcio. Qui.

 

Quest’avvenimento è stato desiderato fortemente dal Presidente Putin, cosciente del valore che possa avere un avvenimento cosi importante a livello planetario, sotto il profilo economico e geopolitico. Bisogna distaccarsi dall’idea, o forse dall’illusione che il calcio, o comunque i vari avvenimenti sportivi seguiti e praticati a livello mondiale, siano esclusi da questo genere d’interessi.

L’idea, del Presidente Vladimir Putin era, ed è, quella di recuperare il ruolo di potenza mondiale e di sfruttare l’occasione come ponte per migliorare i rapporti con i paesi partecipanti.

 

2 Dicembre 2010

La Russia si aggiudica l’assegnazione dei mondiali FIFA 2018 a discapito dell’Inghilterra, delle accoppiate Spagna-Portogallo e Belgio-Olanda, il Qatar invece vince la competizione statunitense per l’assegnazione dei mondiali del 2022.

Da questo momento in poi iniziano le accuse di corruzione per l’assegnazione dei mondiali, sia nei confronti della Russia che del Qatar, caso esemplare è la guerra americana ai vertici FIFA, che vide molti senatori americani sfruttare la situazione critica in Ucraina chiedendo di boicottare e di revocare l’assegnazione dei mondiali del 2018, ricordando un po’ quel che furono le Olimpiade del 1980. Il presidente Blatter, a proposito della Coppa del Mondo 2018, disse pubblicamente che la FIFA, essendo un organo sportivo, non può esser tirata in ballo per questioni geopolitiche. Queste parole diedero il via allo scandalo FIFA e l’arresto di alcuni membri dell’organo accusati di corruzione.  La Russia si scontrò con gli USA accusandola di aver violato la giurisdizione di paesi terzi e di organizzazioni internazionali, mettendo in evidenza la prepotenza nei confronti di un’organizzazione non propriamente allineata con Washington.

Intanto ripartono le accuse di violenza a carico dei supporter russi, ultimo esempio lo abbiamo visto nei giorni passati per i vari episodi di violenza consumatosi a Marsiglia, oltre che ad una responsabilità di sicurezza francese, troppo concentrata sul pericolo terrorismo sottovalutando la minaccia Ultras/Hooligans, già evidenziata qui.

Al di là di tutto,i Mondiali di Russia 2018 si terranno, proprio come già affermato dal Neopresidente Gianni Infantino.

Si terranno prettamente nella parte occidentale della Russia e saranno di grande aiuto per avviare delle migliorie a livello di infrastrutture per i cittadini russi, anche se la crisi del rublo e le varie sanzioni applicate per la questione Ucraina, hanno dimezzato il budget destinato a questi mondiali, dai 19 miliardi di dollari nel 2012 ridottosi è passati agli 8,2 miliardi di quest’anno, metà a carico dello stato, molte opere pubbliche sono state soppresse o cambiate radicalmente.

Oramai è chiaro che gli avvenimenti sportivi giochino un ruolo cruciale nei rapporti geopolitici. Senza soldi non si cantano messe né si giocano partite.

Per fortuna che almeno in questi Europei 2016 ci sono i tifosi Irlandesi e la loro idea di calcio.

 

 

 

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